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Gambero Rosso: “tre coni” alla Sikè di Milazzo. Ecco le migliori gelaterie di Sicilia

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Il miglior gelato del Messinese, secondo la guida Gambero Rosso 2027, lo si può gustare sul lungomare di Milazzo. La gran varietà di gusti e soprattutto il cioccolato diventato un vero e proprio rito, sono gli ingredienti che hanno portato Gambero Rosso ad assegnare a Sikè Gelato l’ambito riconoscimento dei “tre coni”. Il massimo. E sono soltanto 77 in tutta Italia le gelaterie che possono vantarlo. In Sicilia ben quattro. Oltre a Sikè, i “tre coni” sono andati alla gelateria Santo Musumeci di Randazzo, insignita anche del premio “La Gelateria dell’Anno 2027”, a Cappadonia Gelati di Palermo, alla quale è andato anche il riconoscimento “Gelatieri che hanno fatto la storia 2027”, alla Liparoti Gelateria di Trapani.

Sikè Gelato, in via Francesco Crispi a Milazzo, viene recensito da Gambero Rosso come “accogliente locale, dal design moderno”, in cui “viene proposta giornalmente una vastissima varietà di gusti, dai tradizionali a quelli originali, mixati con estro ed arte e sempre diversi, con una predilezione per il cioccolato. Che qui non è solo un ingrediente, ma un’esperienza d’assaggio imperdibile e sempre nuova. Grazie alle ricche masse di cacao pregiato selezionate in prima persona e sapientemente lavorate, si può scegliere fra un amabile Venezuela al 72% di cacao o un più deciso fondente Madagascar all’80%, fino ad un robusto 100% boliviano”. Da non perdere, secondo la guida nazionale 2027, “anche negli altri gusti in tabellone, dalle tante creme classiche, come la zuppa inglese e il caffè, alle proposte alla frutta fresca di stagione e a quella secca, con una grande varietà di proposte senza latte e dedicate a particolari esigenze alimentari”.

Ma “La Gelateria dell’Anno 2027”, con tanto di “tre coni”, è Santo Musumeci, in piazza Santa Maria a Randazzo. Secondo Gambero Rosso , addirittura, è “una gelateria che vale il viaggio”. Tra “i gusti cult della gelateria: Oro Verde di Sicilia con croccante, pistacchio e mandarino; Pirandello con mandorla tostata, zest di limone, croccante di mandorla e cioccolato fondente; Pignolo con pasta di pinoli, caffè in infusione, noci caramellate e massa di cacao; Crema di San Giovanni, una crema all’uovo con l’aggiunta di agrumi. A questi si affiancano sempre novità, arrivando a riempiere fino a 16 carapine”. Non basta? Gambero Rosso dice che sono “le granite l’ambito in cui si dà ancora il meglio: appena ha in mano un frutto di stagione, Musumeci lo trasformerà in un paradiso freddo in cui affondare cucchiaino e inzuppare la soavissima “brioscia” col tuppo”.

Cappadonia Gelati, in via Vittorio Emanuele a Palermo, oltre ai “tre coni” meritano anche il titolo di “Gelatieri che hanno fatto la storia 2027”.

Il gelato di Antonio Cappadonia è infatti la più chiara rappresentazione della Sicilia, della sua capacità di mutare e di scoprirsi – si legge nella guida Gambero Rosso -. Soltanto un frutto di stagione può diventare un gelato Cappadonia è il mantra del maestro, e il motivo è presto detto: solo così infatti le caratteristiche organolettiche dei suoi gusti, sorbetti in testa, saranno completamente rispondenti alla loro versione botanica. Così è d’inverno, per esempio, che potrete gustare il carciofo di Cerda e agrumi, dal sapore verde, quasi balsamico, in cui amaro, acidità e dolcezza dialogano sapientemente, o il mandarino tardivo di Ciaculli, che si stenta a credere agrume data la sua naturale dolcezza, qui tradotto in un indimenticabile sorbetto. Le creme, però, non temono il confronto, e si caratterizzano per sapori precisi, netti e riconoscibilissimi, dal cioccolato fondente al caramello, dal gianduione al caffè, miscela Morettino”.

Basta andare oltre di alcune decine di chilometri ed ecco il viale delle Sirene di Trapani, dove ha sede la Gelateria Liparoti, “a pochi passi dalla Torre di Ligny e dal centro storico, c’è un locale luminoso e confortevole”, dove “in relazione alle stagioni, si potranno assaggiare ottime granite al mandarino tardivo di Ciaculli, al limone e all’arancia rossa. In tutte le preparazioni (frutta e crema) risaltano l’apporto equilibrato degli zuccheri, la temperatura impeccabile (aiutano i tradizionali pozzetti), la particolare sapienza tecnica e la texture fine e omogenea. Qualche suggerimento tra gli assaggi che abbiamo preferito: fragoline di Ribera, pera e zenzero, cioccolato del Venezuela, yogurt di Alta Montagna, amaretto e mandarino, lo squisito cioccolato, rum e visciole, la vaniglia del Madagascar”.

Non avranno avuto i “tre coni”, ma finire sulla guida Gambero Rosso 2027 con “due coni” è davvero tanta roba. E sono 13 le gelaterie siciliane che possono vantare questo riconoscimento. Tra queste, per quanto concerne il Messinese, spiccano il Bar De Luca in via Nazionale a Messina, la Gelateria Giuseppe Arena di via Consolare Pompea, sempre in riva allo Stretto, e il GelatoMania di corso Umberto a Taormina,

Sono queste le punte d’eccellenza della gelateria siciliana che si impongono anche nel più vasto panorama nazionale, secondo la guida Gambero Rosso, ma resta ovvio che in Sicilia si può gustare quasi ovunque un gelatino da favola. E ciascuno ha la sua gelateria del cuore.

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Il miglior gelato del Messinese, secondo la guida Gambero Rosso 2027, lo si può gustare sul lungomare di Milazzo. La gran varietà di gusti e soprattutto il cioccolato diventato un vero e proprio rito, sono gli ingredienti che hanno portato Gambero Rosso ad assegnare a Sikè Gelato l’ambito riconoscimento dei “tre coni”. Il massimo. E sono soltanto 77 in tutta Italia le gelaterie che possono vantarlo. In Sicilia ben quattro. Oltre a Sikè, i “tre coni” sono andati alla gelateria Santo Musumeci di Randazzo, insignita anche del premio “La Gelateria dell’Anno 2027”, a Cappadonia Gelati di Palermo, alla quale è andato anche il riconoscimento “Gelatieri che hanno fatto la storia 2027”, alla Liparoti Gelateria di Trapani.

Sikè Gelato, in via Francesco Crispi a Milazzo, viene recensito da Gambero Rosso come “accogliente locale, dal design moderno”, in cui “viene proposta giornalmente una vastissima varietà di gusti, dai tradizionali a quelli originali, mixati con estro ed arte e sempre diversi, con una predilezione per il cioccolato. Che qui non è solo un ingrediente, ma un’esperienza d’assaggio imperdibile e sempre nuova. Grazie alle ricche masse di cacao pregiato selezionate in prima persona e sapientemente lavorate, si può scegliere fra un amabile Venezuela al 72% di cacao o un più deciso fondente Madagascar all’80%, fino ad un robusto 100% boliviano”. Da non perdere, secondo la guida nazionale 2027, “anche negli altri gusti in tabellone, dalle tante creme classiche, come la zuppa inglese e il caffè, alle proposte alla frutta fresca di stagione e a quella secca, con una grande varietà di proposte senza latte e dedicate a particolari esigenze alimentari”.

Ma “La Gelateria dell’Anno 2027”, con tanto di “tre coni”, è Santo Musumeci, in piazza Santa Maria a Randazzo. Secondo Gambero Rosso , addirittura, è “una gelateria che vale il viaggio”. Tra “i gusti cult della gelateria: Oro Verde di Sicilia con croccante, pistacchio e mandarino; Pirandello con mandorla tostata, zest di limone, croccante di mandorla e cioccolato fondente; Pignolo con pasta di pinoli, caffè in infusione, noci caramellate e massa di cacao; Crema di San Giovanni, una crema all’uovo con l’aggiunta di agrumi. A questi si affiancano sempre novità, arrivando a riempiere fino a 16 carapine”. Non basta? Gambero Rosso dice che sono “le granite l’ambito in cui si dà ancora il meglio: appena ha in mano un frutto di stagione, Musumeci lo trasformerà in un paradiso freddo in cui affondare cucchiaino e inzuppare la soavissima “brioscia” col tuppo”.

Cappadonia Gelati, in via Vittorio Emanuele a Palermo, oltre ai “tre coni” meritano anche il titolo di “Gelatieri che hanno fatto la storia 2027”.

Il gelato di Antonio Cappadonia è infatti la più chiara rappresentazione della Sicilia, della sua capacità di mutare e di scoprirsi – si legge nella guida Gambero Rosso -. Soltanto un frutto di stagione può diventare un gelato Cappadonia è il mantra del maestro, e il motivo è presto detto: solo così infatti le caratteristiche organolettiche dei suoi gusti, sorbetti in testa, saranno completamente rispondenti alla loro versione botanica. Così è d’inverno, per esempio, che potrete gustare il carciofo di Cerda e agrumi, dal sapore verde, quasi balsamico, in cui amaro, acidità e dolcezza dialogano sapientemente, o il mandarino tardivo di Ciaculli, che si stenta a credere agrume data la sua naturale dolcezza, qui tradotto in un indimenticabile sorbetto. Le creme, però, non temono il confronto, e si caratterizzano per sapori precisi, netti e riconoscibilissimi, dal cioccolato fondente al caramello, dal gianduione al caffè, miscela Morettino”.

Basta andare oltre di alcune decine di chilometri ed ecco il viale delle Sirene di Trapani, dove ha sede la Gelateria Liparoti, “a pochi passi dalla Torre di Ligny e dal centro storico, c’è un locale luminoso e confortevole”, dove “in relazione alle stagioni, si potranno assaggiare ottime granite al mandarino tardivo di Ciaculli, al limone e all’arancia rossa. In tutte le preparazioni (frutta e crema) risaltano l’apporto equilibrato degli zuccheri, la temperatura impeccabile (aiutano i tradizionali pozzetti), la particolare sapienza tecnica e la texture fine e omogenea. Qualche suggerimento tra gli assaggi che abbiamo preferito: fragoline di Ribera, pera e zenzero, cioccolato del Venezuela, yogurt di Alta Montagna, amaretto e mandarino, lo squisito cioccolato, rum e visciole, la vaniglia del Madagascar”.

Non avranno avuto i “tre coni”, ma finire sulla guida Gambero Rosso 2027 con “due coni” è davvero tanta roba. E sono 13 le gelaterie siciliane che possono vantare questo riconoscimento. Tra queste, per quanto concerne il Messinese, spiccano il Bar De Luca in via Nazionale a Messina, la Gelateria Giuseppe Arena di via Consolare Pompea, sempre in riva allo Stretto, e il GelatoMania di corso Umberto a Taormina,

Sono queste le punte d’eccellenza della gelateria siciliana che si impongono anche nel più vasto panorama nazionale, secondo la guida Gambero Rosso, ma resta ovvio che in Sicilia si può gustare quasi ovunque un gelatino da favola. E ciascuno ha la sua gelateria del cuore.

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