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Gioiosa Marea, rinasce il sentiero tra Capo Calavà e Galbato: un gioiello per il turismo sostenibile

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Un panorama mozzafiato che spazia sulle Isole Eolie, immerso nei profumi e nei colori della macchia mediterranea.  Da oggi, uno dei percorsi più affascinanti del panorama sentieristico della Regione Siciliana torna finalmente a essere pienamente fruibile da residenti, escursionisti e turisti.Si sono conclusi, infatti, i lavori di pulizia e ripristino del sentiero naturalistico che collega Capo Calavà alla frazione di Galbato, nel comune di Gioiosa Marea. L’annuncio della riapertura è arrivato tramite una nota del gruppo locale “L’Onda delle Idee”, che ha promosso l’iniziativa nell’ottica di un rilancio concreto del patrimonio storico e ambientale del territorio.  Obiettivo: destagionalizzazione e turismo green Il recupero del tracciato non rappresenta soltanto un intervento di manutenzione, ma si inserisce in una visione strategica più ampia per il futuro turistico della zona. “L’offerta turistica della Regione Sicilia non può prescindere dalla rivalutazione di siti come questi che, purtroppo, oggi risultano totalmente sconosciuti ai più”, si legge nella nota diffusa dai promotori.L’obiettivo dichiarato è quello di puntare su un turismo sostenibile, capace di attrarre i mercati stranieri e, soprattutto, di favorire la destagionalizzazione, portando visitatori a Gioiosa Marea anche al di fuori dei tradizionali mesi estivi grazie al trekking e all’escursionismo. Sinergia e volontariato per il territorioIl risultato è stato raggiunto grazie a una proficua collaborazione tra diverse realtà. Un ruolo chiave è stato svolto dall’Associazione PFM (Progetto Futuro Migliore), che ha accolto l’invito a collaborare mettendo in campo competenze e braccia per garantire la piena percorribilità del sentiero. Un ringraziamento speciale è stato inoltre rivolto a un cittadino simbolo della cura del territorio: Osvaldo Zodda. a lui va il merito di essersi preso cura, con grande dedizione e per tantissimi anni, del tratto di percorso che da Villa Giulia giunge fin sopra la suggestiva rocca di Capo Calavà, preservando un pezzo di strada che oggi torna a essere patrimonio collettivo. L’auspicio, adesso, è che questo cammino tra cielo e mare diventi una tappa fissa per gli amanti della natura, un biglietto da visita per Gioiosa Marea e un esempio di come la valorizzazione del territorio passi dall’impegno civico e dalla passione.

Il Sentiero Naturalistico di Capo Calavà Gioiosa Marea
Percorrendo  la Strada Statale 113 fino a raggiungere il sentiero naturalistico, lungo 1,5 km, che porta alla sommità del roccione di Capo Calavà. Siamo vicino alla Villa Giulia e da qui, al km 86,400, iniziamo il percorso. Esso si snoda a mezzacosta lungo la Regia Trazzera “costiera” che, un tempo, consentiva ai viandanti di oltrepassare la rupe di Capo Calavà e dirigersi verso Patti.
Si cammina attraversando ripide falesie e, nei pressi del ponte sul Torrente Calavà, si imbocca la trazzera, che, nel primo tratto, ci offre, attorno, lo spettacolo di un boschetto di querce da sughero e, sulla sinistra, la veduta della spiaggia di Capo Calavà. Ancora tanta fiorente macchia mediterranea e si raggiunge la sella di Capo Calavà, dove ammiriamo un imponente massiccio granitico-pegmatitico, unico nel suo genere nella Sicilia.
Riprendendo la trazzera principale, proseguiamo fino allo Scoglio Nero dove si trova un boschetto di eucaliptus e di pini. Qui la fauna è presente con i gabbiani reali, che volano radenti, i corvi imperiali e i falchi. Con la “baietta della Fetente” inizia la discesa del percorso che ci riporta sulla S.S. 113.

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Un panorama mozzafiato che spazia sulle Isole Eolie, immerso nei profumi e nei colori della macchia mediterranea.  Da oggi, uno dei percorsi più affascinanti del panorama sentieristico della Regione Siciliana torna finalmente a essere pienamente fruibile da residenti, escursionisti e turisti.Si sono conclusi, infatti, i lavori di pulizia e ripristino del sentiero naturalistico che collega Capo Calavà alla frazione di Galbato, nel comune di Gioiosa Marea. L’annuncio della riapertura è arrivato tramite una nota del gruppo locale “L’Onda delle Idee”, che ha promosso l’iniziativa nell’ottica di un rilancio concreto del patrimonio storico e ambientale del territorio.  Obiettivo: destagionalizzazione e turismo green Il recupero del tracciato non rappresenta soltanto un intervento di manutenzione, ma si inserisce in una visione strategica più ampia per il futuro turistico della zona. “L’offerta turistica della Regione Sicilia non può prescindere dalla rivalutazione di siti come questi che, purtroppo, oggi risultano totalmente sconosciuti ai più”, si legge nella nota diffusa dai promotori.L’obiettivo dichiarato è quello di puntare su un turismo sostenibile, capace di attrarre i mercati stranieri e, soprattutto, di favorire la destagionalizzazione, portando visitatori a Gioiosa Marea anche al di fuori dei tradizionali mesi estivi grazie al trekking e all’escursionismo. Sinergia e volontariato per il territorioIl risultato è stato raggiunto grazie a una proficua collaborazione tra diverse realtà. Un ruolo chiave è stato svolto dall’Associazione PFM (Progetto Futuro Migliore), che ha accolto l’invito a collaborare mettendo in campo competenze e braccia per garantire la piena percorribilità del sentiero. Un ringraziamento speciale è stato inoltre rivolto a un cittadino simbolo della cura del territorio: Osvaldo Zodda. a lui va il merito di essersi preso cura, con grande dedizione e per tantissimi anni, del tratto di percorso che da Villa Giulia giunge fin sopra la suggestiva rocca di Capo Calavà, preservando un pezzo di strada che oggi torna a essere patrimonio collettivo. L’auspicio, adesso, è che questo cammino tra cielo e mare diventi una tappa fissa per gli amanti della natura, un biglietto da visita per Gioiosa Marea e un esempio di come la valorizzazione del territorio passi dall’impegno civico e dalla passione.

Il Sentiero Naturalistico di Capo Calavà Gioiosa Marea
Percorrendo  la Strada Statale 113 fino a raggiungere il sentiero naturalistico, lungo 1,5 km, che porta alla sommità del roccione di Capo Calavà. Siamo vicino alla Villa Giulia e da qui, al km 86,400, iniziamo il percorso. Esso si snoda a mezzacosta lungo la Regia Trazzera “costiera” che, un tempo, consentiva ai viandanti di oltrepassare la rupe di Capo Calavà e dirigersi verso Patti.
Si cammina attraversando ripide falesie e, nei pressi del ponte sul Torrente Calavà, si imbocca la trazzera, che, nel primo tratto, ci offre, attorno, lo spettacolo di un boschetto di querce da sughero e, sulla sinistra, la veduta della spiaggia di Capo Calavà. Ancora tanta fiorente macchia mediterranea e si raggiunge la sella di Capo Calavà, dove ammiriamo un imponente massiccio granitico-pegmatitico, unico nel suo genere nella Sicilia.
Riprendendo la trazzera principale, proseguiamo fino allo Scoglio Nero dove si trova un boschetto di eucaliptus e di pini. Qui la fauna è presente con i gabbiani reali, che volano radenti, i corvi imperiali e i falchi. Con la “baietta della Fetente” inizia la discesa del percorso che ci riporta sulla S.S. 113.

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