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La Festa di San Giacomo a Capizzi: Fede, Coraggio e un Bagno di Folla. (Fotogallery e Video)

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​Nel cuore della Sicilia, il borgo di Capizzi si trasforma ogni anno per rendere omaggio al suo Santo Patrono, San Giacomo Apostolo.

Una ricorrenza straordinaria che va oltre il semplice rito religioso, diventando una vera e propria manifestazione d’identità, passione e devozione popolare capace di richiamare veri e propri bagni di folla, tra fedeli, curiosi e turisti giunti da ogni parte per vivere un’emozione unica.

Il Sacrificio e la Fede dei Devoti Portatori

I veri protagonisti di questa complessa e suggestiva festa sono senza dubbio i portatori della vara. A loro va il plauso più grande: sulle loro spalle e nel loro cuore grava il peso di una tradizione secolare e faticosa.

​Prima di affrontare l’imponente sforzo fisico della processione, i portatori vivono un momento di profonda raccoglimento spirituale, ricevendo  solenbemente ​la Benedizione del parroco e partecipando al sacramento dell’Eucaristia per attingere la forza spirituale e morale necessaria ad affrontare la prova.

​Con indosso il tipico fazzoletto rosso e abiti bianchi, questi uomini dimostrano una forza d’animo eccezionale nel condurre il pesante fercolo aureo.

La Processione tra le Viuzze e la tradizione del Muro da abbattere

​La processione è un percorso ostico e spettacolare. La imponente vara di San Giacomo viene trasportata a braccio con maestria e fatica attraverso le strettissime e tortuose viuzze del centro storico di Capizzi, muovendosi tra la folla acclamante e il suono delle campane.

Il culmine della corsa: l’abbattimento del muro

​La fase più attesa ed elettrizzante della festa si consuma quando la corsa giunge nella piazza principale:

I portatori, unendo le ultime forze in un impeto di devozione pura, spingono la pesante vara a gran velocità, contro un muro costruito appositamente per l’occasione.

La tradizione vuole che, se il muro viene abbattuto dall’impatto con la vara del Santo, l’evento sia foriero di un anno di grande positività, prosperità e buona sorte per tutta la comunità di Capizzi.

 

 

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​Nel cuore della Sicilia, il borgo di Capizzi si trasforma ogni anno per rendere omaggio al suo Santo Patrono, San Giacomo Apostolo.

Una ricorrenza straordinaria che va oltre il semplice rito religioso, diventando una vera e propria manifestazione d’identità, passione e devozione popolare capace di richiamare veri e propri bagni di folla, tra fedeli, curiosi e turisti giunti da ogni parte per vivere un’emozione unica.

Il Sacrificio e la Fede dei Devoti Portatori

I veri protagonisti di questa complessa e suggestiva festa sono senza dubbio i portatori della vara. A loro va il plauso più grande: sulle loro spalle e nel loro cuore grava il peso di una tradizione secolare e faticosa.

​Prima di affrontare l’imponente sforzo fisico della processione, i portatori vivono un momento di profonda raccoglimento spirituale, ricevendo  solenbemente ​la Benedizione del parroco e partecipando al sacramento dell’Eucaristia per attingere la forza spirituale e morale necessaria ad affrontare la prova.

​Con indosso il tipico fazzoletto rosso e abiti bianchi, questi uomini dimostrano una forza d’animo eccezionale nel condurre il pesante fercolo aureo.

La Processione tra le Viuzze e la tradizione del Muro da abbattere

​La processione è un percorso ostico e spettacolare. La imponente vara di San Giacomo viene trasportata a braccio con maestria e fatica attraverso le strettissime e tortuose viuzze del centro storico di Capizzi, muovendosi tra la folla acclamante e il suono delle campane.

Il culmine della corsa: l’abbattimento del muro

​La fase più attesa ed elettrizzante della festa si consuma quando la corsa giunge nella piazza principale:

I portatori, unendo le ultime forze in un impeto di devozione pura, spingono la pesante vara a gran velocità, contro un muro costruito appositamente per l’occasione.

La tradizione vuole che, se il muro viene abbattuto dall’impatto con la vara del Santo, l’evento sia foriero di un anno di grande positività, prosperità e buona sorte per tutta la comunità di Capizzi.

 

 

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