Il prossimo mercoledì 20 maggio 2026, nell’ambito del “Maggio del Libro 2026”, verrà presentata l’opera poetica edita da Smasher. Un viaggio tra dialetto e storia per non smarrire le radici di un territorio.
SANTA LUCIA DEL MELA – Esiste un fiume che non è solo acqua e pietre, ma un solco profondo nella coscienza di un popolo. È il Longano, simbolo di un’identità che unisce e divide, testimone silenzioso di una Barcellona Pozzo di Gotto che muta. Proprio a questo corso d’acqua, metafora di una memoria che rischia l’inaridimento, è dedicato il volume “Rime dal Longano. Frammenti da un passato dimenticato”, scritto a quattro mani da Sebastiano Bucolo e Pietro Maiorana.
Dopo i successi delle presentazioni all’Auditorium “Maggiore La Rosa” e a Torino, l’opera approda a Santa Lucia del Mela. L’appuntamento è fissato per mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00, all’interno della cornice del “Maggio del libro”. L’evento, patrocinato dall’Amministrazione Comunale, si avvale della collaborazione della prestigiosa Biblioteca Comunale “Elvira Giorgianni Sellerio”.
Un ponte tra generazioni
Edito da Edizioni Smasher (2025), il libro si configura come un vero e proprio atto di resistenza culturale. Attraverso la scelta del bilinguismo – ogni componimento è presentato sia in italiano che in dialetto siciliano – Bucolo e Maiorana gettano un ponte tra il passato dei padri e il presente incerto dei figli.
Il Longano attraversa la raccolta come un fantasma ferito: un tempo legame tra popoli separati, oggi, nelle parole di Bucolo, appare «sciuttu, siccu e mutu». Ma se il letto del fiume è arido, la poesia si incarica di riportarvi il flusso della vita, celebrando le tradizioni popolari, dalle Varette del Venerdì Santo alla dignità del lavoro contadino.
Le due anime dell’opera :
La raccolta si divide in due percorsi umani e stilistici che si integrano perfettamente: L’affetto di Sebastiano Bucolo: La sua è una poesia della quotidianità trasformata in epica. Racconta di “lapitte” cariche di famiglie e sorrisi, di aranceti perduti e dell’eroismo silenzioso delle donne del Sud, come la “Santaluciota”, fornaia instancabile capace di sfidare il destino per il futuro dei figli. Bucolo non risparmia critiche alla modernità priva di sentimento, denunciando lo smarrimento di fronte a un’intelligenza artificiale che cancella l’umanità.
L’impegno civile di Pietro Maiorana: Maiorana si fa testimone e cronista. La sua penna scava nelle ferite storiche, come il tragico scontro ferroviario del 15 giugno 1969, o rende omaggio a figure simbolo della lotta alla mafia come Pio La Torre. Il suo sguardo si sposta poi sull’attualità più cruda, dalle denunce contro i femminicidi (“Povira Razia”) alla ferma condanna dei massacri internazionali, come quello di Gaza, rivendicando il ruolo del poeta come voce morale della comunità.”I frammenti hanno una potenza che le totalità chiuse non possiedono: lasciano spazio all’immaginazione, costringono a riflettere, evocano piuttosto che descrivere.”
Perché partecipare: Presentare questo libro a Santa Lucia del Mela non è un caso. La cittadina, da sempre custode di tradizioni e cultura, diventa il luogo ideale per riflettere su ciò che siamo stati. Come sottolineato dalla critica Giulia Carmen Fasolo, queste poesie non sono “sepolcri del passato”, ma semi per il futuro. In un’epoca di amnesia collettiva, “Rime dal Longano” ci ricorda che la memoria non è nostalgia sterile, ma l’unico fondamento solido su cui costruire il domani. Un invito, dunque, a partecipare per riscoprire il “profumo di zagara” e la speranza di quegli uomini onesti che, nonostante tutto, continuano a “aggiustare i resti di una società persa”.
Riepilogo T: Presentazione “Rime dal Longano”
Autori: Sebastiano Bucolo e Pietro Maiorana
Data: Mercoledì 20 maggio 2026, ore 18:00
Luogo: Santa Lucia del Mela (ME)
Organizzazione: Comune di Santa Lucia del Mela / Biblioteca “E. Giorgianni Sellerio”









