In un’epoca segnata da ferite profonde e da quella che il Pontefice ha più volte definito una “terza guerra mondiale a pezzetti”, l’arte torna a farsi preghiera visibile e atto di resistenza. Presso la Basilica di San Pietro, l’artista calabrese Angiolina Marchese, fondatrice di Art Global, ha consegnato personalmente al Santo Padre il volume collettivo intitolato “Oltre 100 Artisti per la Pace”.
L’incontro tra le mura vaticane non è stato solo un gesto formale, ma un potente dialogo tra creatività e sacro. Angiolina Marchese ha presentato l’opera come una “voce corale” che rompe il silenzio assordante delle distruzioni globali. Per l’artista, la bellezza non è un vezzo estetico, ma una forza purificatrice capace di richiamare l’essenza dell’amore divino e offrire una via di redenzione alla condizione umana. “L’essenza dell’essere umano trova la sua massima espressione nel processo creativo piuttosto che nell’annientamento reciproco.”
Il progetto, nato sotto l’egida di Art Global, si propone di far prevalere il dialogo sulle armi, elevando l’arte a portale verso la dimensione del sacro in un momento storico dominato da un arido materialismo.
Il contributo siciliano: il “Sogno di Pace” di Pinella Imbesi
Tra le cento anime che hanno aderito a questa missione universale, spicca il nome di un’artista siciliana di grande rilievo: Pinella Imbesi. Originaria di Pace del Mela, l’artista ha partecipato al volume con l’opera dal titolo emblematico “UN SOGNO di PACE”.
Pinella Imbesi, la cui sensibilità è stata riconosciuta anche da Vittorio Sgarbi (che nel 2022 ha manifestato vivo interesse per la sua produzione), ha commentato così la sua partecipazione: “Sono lieta di aver contribuito a questo messaggio di speranza per una pace duratura nel mondo. Credo fermamente che l’arte debba farsi portavoce di una luce capace di diradare le tenebre dei conflitti.”
L’iniziativa di Art Global conferma come l’impegno civile degli artisti possa trasformarsi in un ponte concreto tra i popoli, ricordandoci che, mentre le armi distruggono, la bellezza ha il compito – quanto mai urgente – di ricostruire la Pace.











