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Milazzo: il prossimo  17 maggio 2026, accoglierà   la tappa di “100 porti, 100 città” di Freedom Flotilla Italia.

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Assemblea per la Palestina Milazzo “-  il prossimo  17 maggio 2026, accoglierà   la tappa di “100 porti, 100 città” di Freedom Flotilla Italia. L’iniziativa “Radici di Resistenza”, inserita nel tour nazionale “100 porti, 100 città” della Freedom Flotilla Italia, rappresenta un momento di forte attivismo e partecipazione civile e  l’𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚𝐝𝐚 𝐆𝐚𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐬𝐠𝐢𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐞.
Questo il comunicato – “Non aspettiamo che la storia venga scritta da chi si propone di fare affari cancellando un popolo e appropriandosi di un territorio ridotto a inferno;
“Non aspettiamo che il futuro della Striscia di Gaza venga deciso da un gruppo di avvoltoi.”
La storia del popolo palestinese la deve scrivere il popolo palestinese, portiamo la loro storia e le loro voci con noi, nei porti, nelle città, tra la gente.
Freedom Flotilla Italia lancia un tour nazionale di mobilitazione civile: un’imbarcazione navigherà da porto a porto lungo le coste del nostro Paese e un camper viaggerà nelle zone interne, per unire l’Italia in un unico grande corridoio di solidarietà e resistenza politica “Non è un viaggio eroico, né un rito simbolico. È un’infrastruttura di lotta popolare per rompere l’assedio del silenzio.” Non vuole essere una sfilata, ma un cantiere politico 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑢𝑠𝑜 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 che punta a:
diffondere dati e testimonianze dirette, report, studi e analisi approfondite su Gaza e Cisgiordania, per integrare ciò che passa sui social e sui media tradizionali e specialmente ciò che non passa sui media di regime;
Coinvolgere e convincere amministrazioni locali, poli economici e università, a interrompere ogni complicità con l’occupazione e l’apartheid praticati dall’entità sionista.
il nostro obiettivo storico, continuna il comunicato  ,  continuare  a perseguire con le missioni verso Gaza, ma che vogliamo rafforzare con una maggiore azione politica nei territori e sulle istituzioni, per interrompere l’embargo illegale imposto a Gaza e poter organizzare un efficace corridoio umanitario via mare.
𝗣𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗶𝗻 𝗚𝗮𝘇𝗮. Porti e interporti non come luoghi neutri di transito merci, ma presidi di responsabilità etica e politica.
No alla propaganda di guerra nelle scuole;
No ai tagli dei servizi e del welfare per alimentare i profitti dei padroni della guerra;
Trasformare l’indignazione spontanea e la partecipazione episodica in una rete attiva e ben organizzata: una rete di iniziative coordinate nelle Città Solidali e Resistenti.
Diffondere tale organizzazione e coordinamento in un numero sempre maggiore di città, per poi allargarsi anche fuori dal Paese Italia.
I Porti sono i nodi dove passano gli interessi economici e le armi. Sono il confine materiale dove l’etica si scontra con il profitto.
Le Città possono essere cuore pulsante della democrazia. Anche nei comuni più piccoli, la consapevolezza di pochi può allargarsi, farsi contagiosa e diventare la voce di molti. Il proposito è quello di attraversare coscienze e spazi, per trasformarli in Luoghi Liberati dall’Indifferenza.
Ogni fermata del tour sarà un evento co-progettato con le realtà locali:
Eventi, mostre fotografiche, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri, talk con testimoni diretti e con esperti:
Proposta di mozioni ai consigli comunali e provinciali per il riconoscimento dello Stato di Palestina e per l’adesione alle campagne di boicottaggio.
Sessioni pratiche su come avviare campagne BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) nel proprio territorio.
Incontri dedicati alle nuove generazioni per decolonizzare l’immaginario e la narrazione sul Medio Oriente.
Le campagne che porteremo in viaggio con noi:
Il tour sarà il megafono di battaglie urgenti e concrete ;
Sostegno diretto all’ospedale AL-AWDA di Gaza, simbolo di resilienza medica sotto le bombe.
Campagna per Marwan Barghouti, il Dr. Hussam Abu Safiya e tutti i detenuti politici palestinesi.
Campagna per la liberazione di tutti i detenuti politici in Italia.
Campagna per il riconoscimento pieno dello Stato di Palestina.
Stop al genocidio.
Stop all’occupazione.
Promozione del boicottaggio etico come strumento non violento di pressione economica.
Chiederemo alle città che toccheremo di gemellarsi con delle città di Gaza o Cisgiordania.
Chiederemo alle scuole di gemellarsi con delle scuole di pari grado in Palestina.
Per un Mediterraneo che sia ponte di pace e non cimitero dei diritti. Per una Palestina libera, per un’umanità che si riconosca tale.
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Assemblea per la Palestina Milazzo “-  il prossimo  17 maggio 2026, accoglierà   la tappa di “100 porti, 100 città” di Freedom Flotilla Italia. L’iniziativa “Radici di Resistenza”, inserita nel tour nazionale “100 porti, 100 città” della Freedom Flotilla Italia, rappresenta un momento di forte attivismo e partecipazione civile e  l’𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚𝐝𝐚 𝐆𝐚𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐬𝐠𝐢𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐞.
Questo il comunicato – “Non aspettiamo che la storia venga scritta da chi si propone di fare affari cancellando un popolo e appropriandosi di un territorio ridotto a inferno;
“Non aspettiamo che il futuro della Striscia di Gaza venga deciso da un gruppo di avvoltoi.”
La storia del popolo palestinese la deve scrivere il popolo palestinese, portiamo la loro storia e le loro voci con noi, nei porti, nelle città, tra la gente.
Freedom Flotilla Italia lancia un tour nazionale di mobilitazione civile: un’imbarcazione navigherà da porto a porto lungo le coste del nostro Paese e un camper viaggerà nelle zone interne, per unire l’Italia in un unico grande corridoio di solidarietà e resistenza politica “Non è un viaggio eroico, né un rito simbolico. È un’infrastruttura di lotta popolare per rompere l’assedio del silenzio.” Non vuole essere una sfilata, ma un cantiere politico 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑢𝑠𝑜 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 che punta a:
diffondere dati e testimonianze dirette, report, studi e analisi approfondite su Gaza e Cisgiordania, per integrare ciò che passa sui social e sui media tradizionali e specialmente ciò che non passa sui media di regime;
Coinvolgere e convincere amministrazioni locali, poli economici e università, a interrompere ogni complicità con l’occupazione e l’apartheid praticati dall’entità sionista.
il nostro obiettivo storico, continuna il comunicato  ,  continuare  a perseguire con le missioni verso Gaza, ma che vogliamo rafforzare con una maggiore azione politica nei territori e sulle istituzioni, per interrompere l’embargo illegale imposto a Gaza e poter organizzare un efficace corridoio umanitario via mare.
𝗣𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗶𝗻 𝗚𝗮𝘇𝗮. Porti e interporti non come luoghi neutri di transito merci, ma presidi di responsabilità etica e politica.
No alla propaganda di guerra nelle scuole;
No ai tagli dei servizi e del welfare per alimentare i profitti dei padroni della guerra;
Trasformare l’indignazione spontanea e la partecipazione episodica in una rete attiva e ben organizzata: una rete di iniziative coordinate nelle Città Solidali e Resistenti.
Diffondere tale organizzazione e coordinamento in un numero sempre maggiore di città, per poi allargarsi anche fuori dal Paese Italia.
I Porti sono i nodi dove passano gli interessi economici e le armi. Sono il confine materiale dove l’etica si scontra con il profitto.
Le Città possono essere cuore pulsante della democrazia. Anche nei comuni più piccoli, la consapevolezza di pochi può allargarsi, farsi contagiosa e diventare la voce di molti. Il proposito è quello di attraversare coscienze e spazi, per trasformarli in Luoghi Liberati dall’Indifferenza.
Ogni fermata del tour sarà un evento co-progettato con le realtà locali:
Eventi, mostre fotografiche, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri, talk con testimoni diretti e con esperti:
Proposta di mozioni ai consigli comunali e provinciali per il riconoscimento dello Stato di Palestina e per l’adesione alle campagne di boicottaggio.
Sessioni pratiche su come avviare campagne BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) nel proprio territorio.
Incontri dedicati alle nuove generazioni per decolonizzare l’immaginario e la narrazione sul Medio Oriente.
Le campagne che porteremo in viaggio con noi:
Il tour sarà il megafono di battaglie urgenti e concrete ;
Sostegno diretto all’ospedale AL-AWDA di Gaza, simbolo di resilienza medica sotto le bombe.
Campagna per Marwan Barghouti, il Dr. Hussam Abu Safiya e tutti i detenuti politici palestinesi.
Campagna per la liberazione di tutti i detenuti politici in Italia.
Campagna per il riconoscimento pieno dello Stato di Palestina.
Stop al genocidio.
Stop all’occupazione.
Promozione del boicottaggio etico come strumento non violento di pressione economica.
Chiederemo alle città che toccheremo di gemellarsi con delle città di Gaza o Cisgiordania.
Chiederemo alle scuole di gemellarsi con delle scuole di pari grado in Palestina.
Per un Mediterraneo che sia ponte di pace e non cimitero dei diritti. Per una Palestina libera, per un’umanità che si riconosca tale.
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