Il blitz della Guardia Costiera ha passato al setaccio pescherecci, grossisti e ristoranti. Sotto chiave oltre 50 chili di pescato privo di tracciabilità.
L’operazione “Filiere Sicure”
Negli ultimi giorni, gli uomini e le donne dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata di Militello hanno intensificato le attività di vigilanza lungo il litorale tirrenico. L’operazione ha interessato i principali approdi di:
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Sant’Agata di Militello
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Capo d’Orlando
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Santo Stefano di Camastra
I controlli non si sono limitati al momento dello sbarco, ma hanno seguito l’intero percorso del pesce, dalle reti dei pescherecci fino ai tavoli dei ristoranti e ai banchi delle rivendite al dettaglio.
L’attività ispettiva ha portato alla luce diverse irregolarità che hanno fatto scattare provvedimenti immediati:
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Sanzioni amministrative: Elevate multe per un totale di circa 4.000 euro.
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Sequestri di pescato: Ritirati dal mercato oltre 50 chilogrammi di prodotto ittico di varie specie, poiché totalmente privi della documentazione necessaria a garantirne la provenienza.
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Attrezzature illegali: Posti sotto sequestro attrezzi da pesca non conformi o detenuti illegalmente. “L’obiettivo è duplice: da un lato proteggere l’ecosistema marino dal prelievo incontrollato, dall’altro tutelare la salute pubblica assicurando che sulle tavole arrivino solo prodotti sicuri e certificati.”
Le verifiche a bordo dei pescherecci hanno riguardato la regolarità degli equipaggi e il rispetto delle norme sulle attrezzature consentite. Parallelamente, le ispezioni presso grossisti ed esercizi di ristorazione hanno mirato a spezzare il circuito della vendita abusiva, spesso alimentata da pesca non dichiarata.
L’assenza di tracciabilità impedisce di conoscere la data di cattura e i metodi di conservazione del pesce, esponendo gli acquirenti a potenziali rischi igienico-sanitari.
La Guardia Costiera ha confermato che la guardia resterà alta. Le attività di monitoraggio proseguiranno senza sosta anche nelle prossime settimane, sia via terra che in mare, per garantire il rispetto della legalità in un settore vitale per l’economia e la cultura del territorio messinese.








