SAN PIERO PATTI (ME) — Le radici profonde di un territorio che attraversa i secoli, raccontate attraverso la voce di docenti universitari, ricercatori e studiosi di spicco. Il prossimo sabato 27 e domenica 28 giugno 2026, il Complesso monumentale del Convento dei Carmelitani di San Piero Patti ospiterà il prestigioso Convegno di Studi Storici intitolato “Il Val Demone tirrenico dal medioevo all’età contemporanea”.
L’evento è nato dalla sinergia tra l’Amministrazione comunale di San Piero Patti e la Società Messinese di Storia Patria, con il prezioso supporto dell’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana. L’iniziativa vanta inoltre il patrocinio del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina e del Consorzio Intercomunale Tindari Nebrodi.
Un ritorno alla “storia del territorio”
In un’epoca in cui le tendenze storiografiche globali tendono talvolta ad allontanarsi dalle realtà locali, questo convegno rivendica con forza l’importanza della microstoria e della ricerca ancorata al territorio. Due giornate intense che si propongono come un’importante occasione di confronto tra accademici e ricercatori indipendenti, uniti dall’obiettivo di restituire centralità alla memoria storica dei Nebrodi e della fascia tirrenica.
Il programma spazierà a 360 gradi sulle dinamiche che hanno plasmato il Val Demone: dalla storia politica alle istituzioni, dall’economia alla società, fino alla religiosità, alla vita ecclesiale e alla tutela del patrimonio artistico.
Il Programma dei Lavori
Sabato 27 Giugno: Dal Medioevo all’Età Moderna
I lavori prenderanno il via sabato mattina alle 9:30 con i saluti istituzionali, seguiti alle 10:00 dalla relazione introduttiva (Keynote) del Prof. Salvatore Bottari nel suggestivo Chiostro del Convento.
A partire dalle 10:40 si entrerà nel vivo con le sessioni parallele al primo piano del Convento:
- Sala 1 – “Difesa, controllo, infrastrutture e rappresentazione del territorio”: Presieduta da Raffaele Manduca, vedrà interventi focalizzati su castelli, litorali, baluardi difensivi e collegamenti postali dall’età vicereale all’Unità d’Italia.
- Sala 2 – “Figure eminenti e protagonismi storici”: Presieduta da Salvatore Bottari, accenderà i riflettori su dinamiche sociali e biografiche straordinarie, dalle “donne al potere nella Sicilia normanna” fino alle figure di rilievo del Novecento.
Dopo la pausa pomeridiana, i lavori riprenderanno alle 15:00 nel Chiostro con il Keynote del Prof. Federico Martino sulla Messina normanna, per poi rideclinarsi in nuove sessioni parallele alle 15:30:
- Sala 1: Dedicata a “Religiosità, pratiche devozionali, istituzioni ecclesiastiche e assistenziali” (Prima Parte), sotto la presidenza di Giuseppe Campagna.
- Sala 2: Incentrata su “Potere, istituzioni, economia e società tra Medioevo ed età moderna”, presieduta da Federico Martino.
La sessione pomeridiana si chiuderà a partire dalle 17:30 con la seconda parte della sessione sulla religiosità in Sala 1 e il focus su “Arte, committenza e identità territoriali” in Sala 2, presieduto da Vincenzo Naymo. La serata si concluderà in leggerezza alle 22:00 con un atteso concerto nel chiostro.
Domenica 28 Giugno: L’Età Contemporanea
La seconda giornata sposterà il focus sulla storia più recente. Alle 9:30 nel Chiostro si terrà la Sessione Plenaria presieduta da Giovanna D’Amico, incentrata sul Val Demone in età contemporanea.
A seguire, dalle 10:30, le ultime due sessioni parallele:
- Sala 1 – “Partiti, movimenti e culture politiche in età contemporanea”: Un viaggio nella storia dei partiti, della classe dirigente democristiana e della Resistenza partigiana, diviso in due parti e intervallato da un coffee break.
- Sala 2 – “Istituzioni e società nei secoli XIX e XX”: Coordinata da Dario Caroniti, analizzerà il mutualismo nel territorio, le riforme dei Regolari e importanti inchieste sociali del Novecento.
Le conclusioni del convegno sono previste per le ore 12:30, suggellando una due giorni di altissimo valore scientifico.
La macchina organizzativa
Il successo dell’iniziativa poggia su una solida struttura scientifica e organizzativa. Il Comitato scientifico vede la presenza dei professori Antonio Baglio, Salvatore Bottari, Vittoria Calabrò, Giuseppe Campagna, Giovan Giuseppe Mellusi, Daniela Novarese ed Enza Pelleriti. Il Comitato organizzativo è invece composto da Alessandro Abbate, Anna Macula, Ugo Muraca, Salvatore Pantano, Vincenzo Pintaudi, Nino Teramo e Vittorio Lorenzo Tumeo.
Un ringraziamento particolare è stato espresso dai promotori al Sindaco di San Piero Patti, Cinzia Marchello, e a tutta la giunta comunale, per aver creduto fermamente, sin dalle prime battute, in questo ambizioso e inedito progetto culturale destinato a lasciare il segno nella storiografia locale.










