La cittadina tirrenica torna a respirare l’atmosfera della domenica sportiva. Grazie all’iniziativa dell’ASD SGM Spadafora Sport e alla presidenza di Mons. Alessandro Lo Nardo, la città volta pagina ripartendo dal campionato di Terza Categoria.
SPADAFORA – Chiudere gli occhi e pensare allo storico stadio “Farsaci” significa, per ogni tifoso di Spadafora, riavvolgere il nastro di una storia gloriosa, fatta di imprese e campionati regionali che hanno segnato intere generazioni. Un legame spezzato bruscamente nel 2014, quando la demolizione della storica struttura sportiva per far posto a un parco pubblico portò, di fatto, al silenzio della leggendaria Unione Sportiva Spadaforese 1922.
Oggi, a dodici anni di distanza, quel vuoto viene finalmente colmato. L’ASD SGM Spadafora Sport, sotto la guida illuminata del presidente Mons. Alessandro Lo Nardo, ha deciso di ricucire lo strappo con il passato, annunciando il ritorno ufficiale nel calcio a 11 FIGC per la stagione 2026/2027.
Un progetto sociale, oltre che sportivo: non si tratta di una semplice iscrizione a un torneo, ma di un progetto identitario. La società ha scelto di ripartire dal basso, dalla Terza Categoria, con l’obiettivo di costruire una realtà solida fondata sui valori che da sempre animano l’oratorio di Spadafora: passione, comunità e appartenenza.
Mons. Lo Nardo, già punto di riferimento per oltre 80 giovani attraverso le attività oratoriane – che spaziano dal basket alla pallavolo, fino al calcio a 5 – vede in questo nuovo passo il completamento di un percorso educativo. “La nostra è una scelta che nasce dalla condivisione di valori, ambizione e amore per il territorio” – sottolinea il Presidente – “Inizia così un nuovo cammino: vogliamo costruire una squadra competitiva, senza mai perdere di vista ciò che ci rappresenta: Passione, Comunità e Tradizione.”
Felice Miceli: il ritorno del “Mister delle mille panchine”
Per un debutto così atteso, la società non ha voluto lasciare nulla al caso, affidando la guida tecnica a un nome che a Spadafora è sinonimo di calcio di alto livello: Felice Miceli.
Il tecnico, che ricoprirà anche il ruolo di Direttore Sportivo, vanta un legame viscerale con la cittadina: è proprio lui l’artefice delle due memorabili promozioni in Eccellenza della vecchia Spadaforese. Il suo curriculum parla chiaro: dalle esperienze vincenti con Pro Mende, Monforte San Giorgio, Roccese, Rometta e Merì, Miceli ha dimostrato di essere un vero “condottiero”, capace di trasformare gruppi in squadre vincenti.
La città di Spadafora è pronta a riabbracciare il pallone che rotola sul prato verde. Il ritorno del calcio a 11 rappresenta il tentativo concreto di restituire ai giovani e alla comunità un punto di riferimento perduto. Con Mons. Lo Nardo al vertice societario e la saggezza tattica di Felice Miceli in panchina, il capitolo 2026/2027 è pronto a essere scritto: la storia del calcio spadaforese ricomincia proprio da qui.








