SPADAFORA – Giunge al capolinea, almeno per il momento, l’esperienza amministrativa della giunta guidata da Lillo Pistone.
Nella mattinata del 2 agosto, il primo cittadino del comune tirrenico ha formalizzato le proprie dimissioni irrevocabili, mettendo la parola fine al proprio mandato a seguito del recente provvedimento di sospensione firmato dal Prefetto.
La Lettera via PEC: «Una Scelta Sofferta per il Bene del Paese»
La decisione è stata comunicata ufficialmente all’amministrazione comunale e alla cittadinanza attraverso una nota trasmessa via PEC. Un documento in cui l’ormai ex sindaco descrive il proprio passo indietro come una determinazione «profonda e sofferta», scaturita dall’esigenza prioritaria di tutelare il bene della comunità e la tenuta delle istituzioni locali.
«Ho scelto di fare un passo di lato per anteporre la serenità della vita istituzionale, il regolare funzionamento dell’ente e la tutela della sua immagine ad ogni considerazione di carattere personale.»
Pistone ha tenuto a precisare come la decisione non debba in alcun modo essere interpretata come una resa o un’ammissione di responsabilità rispetto alle vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto.
Nessuna valutazione sui fatti: L’atto di dimissioni non implica alcuna acquiescenza rispetto alle contestazioni in corso.
Viene confermata la massima apertura e fiducia verso il lavoro della Magistratura.
L’ex primo cittadino ha ribadito la ferma intenzione di difendere le proprie ragioni e la propria reputazione in tutte le sedi giudiziarie competenti.
Il gesto, viene specificato nella nota, intende salvaguardare anche il percorso politico del gruppo sostenitore “Rinasce Spadafora”, evitando che le vicende personali possano intralciare l’azione amministrativa della città.








