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Cateno De Luca scende in campo a Milazzo: “Accordo sulle accise e una sfida per il futuro con Laura Castelli”

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Il panorama politico di Milazzo si accende con l’intervento diretto di Cateno De Luca. Il leader di Sud chiama Nord non si limita al sostegno esterno, ma annuncia un impegno totale che vedrà, oltre alla lista a supporto di Laura Castelli Sindaco, anche la presenza della lista “De Luca Sindaco di Sicilia”.

“A Milazzo ci metto la faccia,” dichiara De Luca, sottolineando come la città sia diventata uno snodo cruciale per il progetto politico regionale.

La svolta sulle accise: risorse concrete per il territorio

Il punto centrale della strategia per Milazzo riguarda l’economia e l’autonomia finanziaria. De Luca annuncia un accordo politico di rilievo che vedrà la luce a breve:

  • L’accordo: Entro luglio, in occasione della prossima variazione di bilancio, verrà approvata la norma sulle accise.

  • Il beneficio: La norma prevede l’assegnazione definitiva del 10% della quota accise ai comuni che ospitano raffinerie, tra cui appunto Milazzo.

  • La visione: “Questi sono i compromessi al rialzo che facciamo dall’opposizione per il bene del territorio,” spiega De Luca. “Significa dare a Milazzo una marcia in più e farla volare finalmente con risorse proprie.”

L’attacco frontale: “Basta con chi ha messo in ginocchio la città”

Non mancano i toni accesi verso la gestione passata, con un riferimento esplicito a Pippo Vinci. De Luca non usa giri di parole nel definire le responsabilità del dissesto finanziario che ha colpito l’ente:

“Pippo Vinci, tu sei la causa del dissesto di Milazzo. È stato dichiarato dopo il tuo mandato da Assessore al Bilancio. Avresti potuto evitarlo gestendo correttamente i conti, invece hai messo in ginocchio la città e per cinque anni non l’hai voluta risanare.”

Per contrasto, De Luca cita il modello Taormina, rivendicando il successo del piano “Salva Taormina” come prova di competenza amministrativa e capacità di risanamento.

Laura Castelli: l’amore per la città oltre i pregiudizi

In merito alle critiche sulla candidatura di Laura Castelli, spesso definita “straniera” dagli avversari, De Luca ribalta la narrazione:

“Laura Castelli è il nome giusto. Lei dimostrerà sul campo che i veri ‘stranieri’ siete voi, che pur essendo nati qui non avete amato questa città né saputo amministrarla.” Secondo il leader, il legame con una comunità non si misura sulla carta d’identità, ma sulla passione e sulla dedizione messe nell’amministrare il bene comune.

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Il panorama politico di Milazzo si accende con l’intervento diretto di Cateno De Luca. Il leader di Sud chiama Nord non si limita al sostegno esterno, ma annuncia un impegno totale che vedrà, oltre alla lista a supporto di Laura Castelli Sindaco, anche la presenza della lista “De Luca Sindaco di Sicilia”.

“A Milazzo ci metto la faccia,” dichiara De Luca, sottolineando come la città sia diventata uno snodo cruciale per il progetto politico regionale.

La svolta sulle accise: risorse concrete per il territorio

Il punto centrale della strategia per Milazzo riguarda l’economia e l’autonomia finanziaria. De Luca annuncia un accordo politico di rilievo che vedrà la luce a breve:

  • L’accordo: Entro luglio, in occasione della prossima variazione di bilancio, verrà approvata la norma sulle accise.

  • Il beneficio: La norma prevede l’assegnazione definitiva del 10% della quota accise ai comuni che ospitano raffinerie, tra cui appunto Milazzo.

  • La visione: “Questi sono i compromessi al rialzo che facciamo dall’opposizione per il bene del territorio,” spiega De Luca. “Significa dare a Milazzo una marcia in più e farla volare finalmente con risorse proprie.”

L’attacco frontale: “Basta con chi ha messo in ginocchio la città”

Non mancano i toni accesi verso la gestione passata, con un riferimento esplicito a Pippo Vinci. De Luca non usa giri di parole nel definire le responsabilità del dissesto finanziario che ha colpito l’ente:

“Pippo Vinci, tu sei la causa del dissesto di Milazzo. È stato dichiarato dopo il tuo mandato da Assessore al Bilancio. Avresti potuto evitarlo gestendo correttamente i conti, invece hai messo in ginocchio la città e per cinque anni non l’hai voluta risanare.”

Per contrasto, De Luca cita il modello Taormina, rivendicando il successo del piano “Salva Taormina” come prova di competenza amministrativa e capacità di risanamento.

Laura Castelli: l’amore per la città oltre i pregiudizi

In merito alle critiche sulla candidatura di Laura Castelli, spesso definita “straniera” dagli avversari, De Luca ribalta la narrazione:

“Laura Castelli è il nome giusto. Lei dimostrerà sul campo che i veri ‘stranieri’ siete voi, che pur essendo nati qui non avete amato questa città né saputo amministrarla.” Secondo il leader, il legame con una comunità non si misura sulla carta d’identità, ma sulla passione e sulla dedizione messe nell’amministrare il bene comune.

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