
Dopo quasi un decennio di sacrifici e restrizioni finanziarie, il Comune di Milazzo è finalmente a un passo dalla chiusura definitiva del suo lungo capitolo di dissesto economico, iniziato nel lontano novembre 2016.
La svolta decisiva è arrivata con la deliberazione numero 74 dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL). L’organo ha approvato l’integrazione del Piano di Estinzione, un documento fondamentale che è stato ufficialmente trasmesso al Ministero dell’Interno per l’approvazione finale, come previsto dall’articolo 256 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL).
Il prezzo del risanamento: un decennio di sacrifici per i cittadiniIl percorso che ha condotto Milazzo verso la stabilità finanziaria non è stato privo di ostacoli, e il costo sociale ed economico per la comunità locale è stato decisamente alto. Il risanamento si è articolato principalmente su tre fronti critici:Pressione fiscale ai livelli massimi.
Per anni, i cittadini hanno dovuto farsi carico di aliquote IMU, IRPEF e TARI innalzate fino al limite massimo consentito dalle normative di legge per garantire entrate stabili al Comune.
Drastica riduzione dei servizi: la gestione del dissesto ha imposto una forte contrazione della spesa corrente, che si è tradotta nel blocco quasi totale delle assunzioni di nuovo personale e in una sensibile riduzione della manutenzione ordinaria del territorio e dei servizi pubblici.
Sacrifici per le imprese del territorio: moltissimi fornitori, commercianti e aziende locali rimasti creditori nei confronti dell’ente hanno dovuto accettare accordi transattivi stragiudiziali, rinunciando a una quota compresa tra il 40% e il 60% del proprio credito originario pur di vedersi liquidare le somme in tempi certi. I numeri del risanamento: il quadro finanziario ,grazie a una profonda e rigorosa opera di revisione e accertamento dei conti condotta dall’OSL, la situazione finanziaria del Comune mostra oggi una situazione attiva solida e in grado di coprire interamente le passività residue.Il quadro complessivo dei conti pubblici emerge chiaramente dai dati definitivi del piano di liquidazione:
Voce di Bilancio Importo Economico Descrizione e Dettagli
Massa Attiva~ 53,4 milioni di € Risorse totali recuperate da residui attivi, alienazioni patrimoniali, contributi e quote di mutui.
Massa Passiva Iniziale~ 53,0 milioni di €
Totale dei debiti originariamente quantificati all’apertura della crisi.
Massa Passiva Ammessa~ 31,0 milioni di €Totale dei debiti effettivamente accertati e ammessi post-verifiche.
Pagamenti già effettuati~ 8,0 / 9,0 milioni di €
Somme già liquidate a 618 creditori che hanno aderito alle transazioni semplificate.
Somme ancora da versare~ 8,0 milioni di €
Risorse già interamente accantonate e pronte per essere liquidate ai creditori rimasti.
Nota di stabilità finanziaria:
Le risorse necessarie a saldare gli ultimi 8 milioni di euro di debito residuo sono già interamente blindate e al sicuro. Il Comune ha accantonato circa 4 milioni di euro, mentre i restanti 4 milioni provengono direttamente dalle disponibilità generate dalla gestione dell’OSL. Questa eccedenza della massa attiva sui debiti rimasti esclude categoricamente il rischio di nuovi deficit per le casse comunali.La volata finale: le ultime tre tappe verso la normalitàCon l’invio formale della delibera al Ministero dell’Interno, la macchina amministrativa entra nella sua fase conclusiva. La fine definitiva della procedura di dissesto passerà adesso attraverso tre step obbligati:
Il Decreto Ministeriale: Il Ministero dell’Interno ha ora a disposizione 120 giorni di tempo per esaminare la documentazione e rilasciare l’approvazione definitiva al Piano di Estinzione ai sensi dell’art. 256 del TUEL.
L’erogazione dei pagamenti residui: Una volta ottenuto il via libera formale da Roma, l’Organismo Straordinario di Liquidazione sbloccherà gli accantonamenti e provvederà a pagare gli ultimi 8 milioni di euro spettanti ai creditori.
Il Rendiconto Finale: L’ultimo atto formale vedrà l’OSL presentare il conto consuntivo della liquidazione. Questo passaggio sancirà ufficialmente l’uscita del Comune di Milazzo dal tunnel finanziario, restituendo all’ente la piena e ordinaria autonomia di bilancio e di investimento per il piano delle opere pubbliche.
(fonte istituzione )








