Un evento prestigioso e un’occasione unica per riscoprire, dal 12 al 17 maggio 2026, la nostra Isola in tutta la sua bellezza e storia, a bordo di oltre duecento auto storiche provenienti da tutto il mondo. Il Veteran car club Panormus, che cura l’organizzazione del Giro, ha recentemrnte illustrato le novità della prossima edizione che sarà dedicata a Peter Collins, pilota automobilistico britannico che nel 1956, con una Ferrari 3500, riuscì a battere il record del tempo, percorrendo 1080 chilometri alla media di 108,110 km/h.
Il Giro di Sicilia è un evento Asi-Fiva (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), inserito nel Circuito Tricolore Asi (Automotoclub storico italiano) e patrocinato dai ministeri della Cultura e delle Infrastrutture, dall’Anci e da Città dei motori. A guidare il museo viaggiante anche quest’anno sarà Antonino Auccello. La novità del 2026 è il gemellaggio con il Giappone, in particolare con la manifestazione turistico-solidale di auto storiche ‘Il vecchio e il bambino’. Il vincitore del prossimo Giro andrà in Giappone, ospite della manifestazione”.

Un raduno automobilistico che costituisce un’opportunità unica per i turisti giapponesi, americani e appassionati di tutta Europa che potranno immergersi nella cultura locale e scoprire, lungo le varie tappe, il patrimonio storico siciliano.
L’amministrazione comunale sostiene il Giro di Sicilia come grande vetrina di promozione turistica di Palermo e della Sicilia nel mondo , per. la corsa automobilistica voluta dai Florio nel 1912, nata in connubio con la ‘Targa’, che non è solo una manifestazione sportiva di auto storiche è un’iniziativa che celebra l’identità culturale di un territorio e di un popolo.
Uno spettacolo che, oltre al capoluogo, va in scena su alcuni fra i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Appuntamento “dal 12 al 17 maggio 2026 con le seguenti tappe principali :
Palermo, Tempio di Segesta, Tempio di Selinunte, Valle dei Templi, Villa del Casale (Piazza Armerina), Etna, Taormina, Gole dell’Alcantara, Monti Nebrodi e Cefalù”
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Il Gentleman della Ferrari. Peter John Collins:
nacque il 6 novembre 1931 a Kidderminster, nel Worcestershire, in Inghilterra. Questo giorno segnava l’inizio della vita di quello che sarebbe diventato uno dei piloti più amati e gentili dell’era pionieristica della Formula 1.
Collins era un uomo affascinante, con un sorriso da divo e un’innata eleganza, tanto da essere soprannominato “il gentleman”. La sua carriera in Formula 1 iniziò nel 1952, ma è con la Ferrari che raggiunse il suo apice. Enzo Ferrari lo volle in Scuderia nel 1956, e il rapporto tra il “Drake” e il giovane inglese fu profondo e sincero.
Peter Collins ripagò subito la fiducia, vincendo i Gran Premi del Belgio e di Francia nello stesso anno e finendo terzo nel Campionato del Mondo Piloti.
Il suo gesto più celebre e toccante avvenne proprio nel 1956: durante l’ultima gara a Monza, Peter decise di cedere la sua vettura a Juan Manuel Fangio, suo compagno di squadra, che era rimasto senza auto per un problema meccanico. Con quel gesto di grande sportività e altruismo, Collins rinunciò di fatto alla possibilità di vincere il suo primo mondiale, permettendo invece a Fangio di conquistare il titolo. Un gesto che commosse il mondo delle corse e che Enzo Ferrari non dimenticò mai.
Peter era legato da una profonda amicizia anche con l’altro pilota Ferrari, Mike Hawthorn. Condividevano l’amore per la velocità e uno stile di vita brillante. Sposato con l’attrice americana Louise King, viveva la vita con spensieratezza e passione.
La sua promettente carriera fu tragicamente interrotta il 3 agosto 1958, quando, durante il Gran Premio di Germania sul Nürburgring, Peter Collins uscì di pista e perse la vita a soli 26 anni. La sua morte, avvenuta solo poche settimane dopo la sua ultima vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna, fu un duro colpo per la Scuderia e per l’intero sport, lasciando il ricordo indelebile di un talento purissimo e di un vero gentiluomo delle corse.