Il 21 aprile 753 a.C. rappresenta, secondo la cronologia di Marco Terenzio Varrone, l’istante zero della civiltà occidentale. In quel giorno, lungo il “solco sacro” tracciato da Romolo sul colle Palatino, nasceva Roma. Oggi la Capitale celebra il suo 2779° Natale, riconfermandosi simbolo universale di bellezza, diritto e identità.
Il Natale di Roma non è solo una ricorrenza folkloristica, ma un momento di riflessione sul valore di un patrimonio che tutto il mondo ci invidia. È un legame indissolubile tra un passato glorioso e un presente che vede l’Italia impegnata nella tutela dei suoi tesori.
In occasione di questa solenne ricorrenza, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso il suo omaggio alla città con un messaggio che sottolinea il ruolo delle istituzioni nella protezione della sua millenaria eredità: “Un patrimonio unico, un’eredità straordinaria che le donne e gli uomini della Difesa hanno il privilegio di proteggere e custodire ogni giorno, contribuendo a garantirne la sicurezza e tutelandone la bellezza, la memoria e il significato più autentico. Perché Roma non è soltanto una città: è parte essenziale di ciò che siamo, della nostra storia e della nostra civiltà. Auguri, Roma.
Dalle cerimonie del Tracciato del Solco alle rievocazioni storiche che animano il Circo Massimo e i Fori Imperiali, il 21 aprile Roma si riappropria delle sue radici. La città che ha inventato l’urbanistica e il diritto moderno continua a parlare al mondo, non come un museo a cielo aperto, ma come un’entità viva che incarna l’essenza stessa della nostra civiltà
Festeggiare il 2779° compleanno significa onorare quei valori di resilienza e grandezza che hanno permesso a Roma di attraversare i secoli, restando, oggi come allora, la Città Eterna







