La 26ª giornata ha portato goleade, colpi esterni e pareggi che hanno mosso la classifica senza troppi scossoni . E mentre in alto si ragiona di promozione e di continuità, in basso la Serie D torna ad essere un campionato di resistenza: chi sbaglia paga, chi trova una scintilla può cambiare stagione.La Serie D in vetta: Savoia e Igea Virtus a pari punti, ma la corsa è apertissimaDopo 26 giornate, la vetta della Serie D Girone I è una sfida in piena regola: Savoia e Igea Virtus comandano con 50 punti. Due squadre che si guardano negli occhi e che sanno bene una cosa: quando la classifica è così corta, non basta vincere. Serve farlo con regolarità e nervi saldi.Nel turno che ci siamo lasciati alle spalle il Savoia trova un successo pesante: 2-0 in trasferta contro la Vibonese. Tre punti che valgono tantissimo perché arrivano fuori casa e perché consolidano la sensazione di una squadra che sa leggere i momenti. La Vibonese resta a 26, in una zona dove serve reagire in fretta per non complicare tutto.
L’Igea Virtus, invece, non va oltre l’1-1 sul campo della Nissa. Un pareggio che muove la classifica e mantiene il primato, ma che lascia aperto il discorso: quando la corsa è a due (e dietro spingono), ogni pari può diventare un piccolo rimpianto. Dall’altra parte, la Nissa sale a 47 e manda un segnale chiarissimo: nel Girone I di Serie D è una pretendente vera.
o lascia tracce, ogni punto pesa.L’Athletic Palermo, invece, inciampa: 1-2 sul campo della Sambiase. I palermitani restano terzi a 48 (ma con 25 partite giocate), mentre la Sambiase sale a 36 e si prende un successo che cambia umore e classifica.La partita che ha fatto più rumore, per punteggio e impatto, è Enna-Gela: 6-1. Un risultato enorme, quasi “irreale” per i canoni del campionato, e proprio per questo capace di lasciare un segno. L’Enna sale a 30 punti (con 25 gare giocate) e si regala una domenica da ricordare, mentre il Gela resta a 37 e prende una botta pesante in termini di differenza reti e fiducia.Altro colpo importante: Milazzo-USD Ragusa 0-1. Il Ragusa sale a 27 e porta a casa una vittoria esterna che vale ossigeno. Il Milazzo resta a 38, dentro una fascia di classifica dove basta poco per salire o scendere: e in Serie D questa instabilità è la regola, non l’eccezione.La Serie D dei pareggi: equilibrio e tensione in zona calda Castrumfavara-ACR Messina termina 1-1: un punto per parte che muove la classifica senza risolvere i problemi. Il Castrumfavara sale a 21, l’ACR Messina a 23: quote che obbligano a trovare continuità, perché il margine sulla zona più pericolosa resta sottile.Gelbison-Vigor Lamezia finisce 1-1: un pari che porta la Gelbison a 40 e la Vigor Lamezia a 35. In una zona di metà alta classifica, questi risultati servono a non perdere terreno, ma lasciano sempre la sensazione di un’occasione.Paternò-AS Acireale termina 2-1: tre punti fondamentali per il Paternò, che sale a 17 e prova a riaccendere la speranza. L’Acireale resta a 23, ancora dentro una lotta salvezza complicata e piena di incastri.







