Siamo al “redde rationem”, dove ogni pallone pesa come un macigno, sia per chi sogna il professionismo, sia per chi lotta per non sprofondare nel baratro dell’Eccellenza.
Ecco una presentazione della giornata che ci attende, tra sogni di gloria e incubi sportivi.
La Vetta: Una Lotta a Quattro (o Tre e mezzo?)
La classifica parla chiaro, ma il campo sussurra storie diverse. Con 12 punti ancora in palio (per quasi tutti), la volata per la Serie C è un thriller vietato ai deboli di cuore.
Squadra |
Punti |
Note |
Nissa F.C. |
59 |
Capolista solida, ma senza margine di errore. |
Savoia |
57 |
Il “Gigante” di Torre Annunziata è tornato a ruggire. |
Athletic Club Palermo |
54 |
Outsider di lusso, deve sperare in passi falsi altrui. |
Reggina |
53 |
La grande nobile. Ha una gara in meno: potenzialmente a 56. |
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Il fattore Reggina: Gli amaranto sono l’ago della bilancia. Se dovessero vincere il recupero, si porterebbero a -3 dalla vetta, trasformando ufficialmente il finale in una “Final Four” selvaggia. Domani per loro è vietato fallire: un pareggio saprebbe già di resa.
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Nissa & Savoia: Un duello a distanza che profuma di storia. La Nissa ha il destino nelle proprie mani, ma il Savoia ha l’esperienza e la piazza per tentare il sorpasso fotofinish.
Zona Salvezza: Dramma sullo Stretto
Se in alto si vola, in fondo si annega. La situazione è disperata per due piazze storiche che domani si giocano l’onore e il futuro.
Per il Paternò è all’ultima spiaggia. 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗩𝗜𝗘𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗣𝗔𝗧𝗘𝗥𝗡𝗢’-𝗠𝗜𝗟𝗔𝗭𝗭𝗢 – come da comunicato della SS Milazzo -, “su disposizione della Prefettura di Catania, la vendita dei tagliandi per la gara contro il Paternò non sarà consentita ai residenti in provincia di Messina. La società, pertanto, invita i tifosi a non raggiungere il Falcone-Borsellino nella giornata di domenica 12 aprile 2026”

Domenica 12 aprile 2026: il Girone I di Serie D
Per il Milazzo ancora una trasferta , farà visita al Paternò al “Falcone- Borsellino”. Il match avrà inizio alle ore 15. Regna l’equilibrio nelle tredici precedenti sfide relative a gare di campionato disputatesi sul campo del Paternò. Quattro vittorie dei rossoblu, sei pareggi e tre vittorie dei padroni di casa. Dodici sono le reti realizzate da entrambe le formazioniIl 25 febbraio 2024 i rossoblu di mister Venuto sono di scena al “Falcone-Borsellino” sul campo della seconda della classe, reduce dalla sconfitta non avara di polemiche con la capolista Enna. Nel primo tempo i mamertini soffrono non poco gli insistiti attacchi degli uomini di mister Raciti (quel giorno squalificato e sostituito in panchina dal vice Pino Truglio).
Nella ripresa il Milazzo alza il baricentro e inizia a farsi minaccioso. Al 63’ Natale Gatto, direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo, si inventa una parabola velenosa con la sfera che scavalca Coriolano e si insacca.La gioia dura solo 3’, il Paternò agguanta il pareggio con una sfortunata autorete dell’ex Davide Dama che nel tentativo di anticipare Giannaula devia un cross di Napoli alle spalle di Vincenzo Quartarone. I ragazzi rossoblu però non accusano il contraccolpo. Al 74’ Mario Cambria, in campo da 90 secondi, sforna un delizioso assist per Peppe La Spada che con un preciso colpo di testa batte Coriolano fissando il risultato sul 2-1.L’ultima affermazione del Paternò risale al campionato di Eccellenza 2008/09. Si gioca in notturna in un piovoso mercoledì di inizio novembre.
A decidere la contesa un colpo di testa del difensore Calarco al 52’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sulla panchina del Milazzo siedeva Antonio Venuto mentre il tecnico del Paternò era Orazio Pidatella, allenatore dei mamertini per poche “notti di mezza estate”, quella maledetta estate del 2017….Ma non vogliamo farci del male quindi ci e vi risparmieremo i dettagli.Il segno X risale al campionato di Eccellenza 2018/19. Il 2 dicembre 2018 la S.S. Milazzo 1937 di mister Pasquale Ferrara uscì dal “Falcone-Borsellino” con un prezioso 0-0. (Domenico Lombardo )
ACR Messina: Il fardello del -14 La situazione del Messina è paradossale e dolorosa. Quel -14 in classifica (frutto di vicende societarie e penalizzazioni) è una zavorra che oggi condanna i peloritani alla retrocessione diretta. Senza quel “meno”, il Messina sarebbe in piena zona play-out, a lottare con il coltello tra i denti. Domani dovranno trasformare la rabbia per l’ingiustizia sportiva in energia agonistica: serve un miracolo sportivo che passi da una serie di vittorie consecutive e, forse, da qualche buona notizia legale.
A questo punto della stagione le gambe tremano. Chi segna per primo domani, spesso porta a casa l’intera posta. In Sicilia e Calabria, i campi di Serie D domani saranno delle vere “bolge”. Il pubblico del Girone I non ha nulla da invidiare alle categorie superiori.
Gli occhi dei tifosi del Savoia e della Reggina saranno fissi sul risultato della Nissa. Se la capolista dovesse inciampare, il campionato si riaprirebbe in modo clamoroso. Domani sera potremmo avere la prima vera sentenza. Se la Nissa vince e le inseguitrici frenano, il volo verso la C sarà quasi realtà. Se invece il Paternò cade ancora, inizieranno a scorrere i titoli di coda.








