La musica ci circonda, ci coinvolge e ci emoziona. Ciascuno di noi la vive in modo assolutamente personale e non esistono generi musicali migliori o peggiori in assoluto; esistono soltanto personalità diverse con diverse preferenze. La musica, in sostanza, riveste anche la funzione di regolare le emozioni della vita quotidiana, legoata soprattutto al nostro carattere che ci contraddistingue.
L’articolo che presento oggi è dedicato al gruppo musicale “Il Giardino dei Semplici”. Il gruppo prende il nome da una antica istituzione scientifica fiorentina che ha un profondo legame con la città. La band si forma a Napoli nel 1974 e viene fondata dal batterista Gianni Averardi e dal chitarrista cantante Gianfranco Caliendo. Al duo si associano Andrea Arcella (tastiere, programming e cori) e Luciano Liquori (basso, voci solista e cori).

E’ una delle realtà più longeve nel contesto italiano ed ha saputo ben coniugare il pop e il rock attraverso la tradizione melodica italiana e partenopea. Chi non ricorda “Concerto in la minore (dedicato a lei)” del 1978, “Miele”, “Mi innamorai” e tantissimi altri pezzi che ci sono rimasti impressi nella nostra mente e nel cuore. Il 45 giri “Tu, ca nun chiagne”, è una rivisitazione in chiave pop-rock dell’omonima canzone napoletana del 1915 che, indubbiamente, segna una svolta in quanto utilizzato dalla Rai come sigla per un ciclo di film di Francesco Rosi, che vende oltre un milione di copie, ottenendo il disco d’oro e posizionandosi al 3º posto nelle classifiche. In particolare, emerge candidamente la fusione tra la tradizione napoletana e le sonorità moderne dove erge il marchio di fabbrica del gruppo, che si contraddistingue per la capacità di reinterpretare il patrimonio musicale campano con uno stile fresco e sicuramente accattivante.

Nel 1977 la Band partecipa a Sanremo con la canzone “Miele”, composta da Bigazzi e Savio e si classifica alla quarta posizione. Nel 1980 Gianni Averardi lascia il gruppo, sostituito da Tommy Esposito (batteria, percussioni e suono). Susseguono successi e spettacoli indimenticabili con sperimentazioni se brani di successo. Nel 2012 Gianfranco Caliendo lascia il gruppo, sostituito da Savio Arato (chitarre, voci e cori). Non tralasciando per importanza altri pezzi e raccolte, mi sovviene “Concept – Aria Acqua Terra e Fuoco” che è un vinile di 20 brani pubblicato nel 2020. L’attuale band è composta da Andrea Arcella (1974-oggi), Luciano Liguori (1974-oggi), Savio Arato (2012-oggi) e Tommy Esposito (1980-oggi).
Il Giardino dei Semplici ha venduto oltre 6 milioni di dischi ed ha all’attivo altre tremila concerti.
Un gruppo musicale attuale con tour attivi anche nel 2026, che rappresenta il sogno e la melodia di note. In sostanza rispecchia le passioni dell’uomo nel percorso della vita. Potremmo definire il Gruppo come un vulcano in piena attività che echeggia ed esparge note musicali, voci, ritmi, parole e contenuti rari che ci appassionano. Il Gruppo ha anche forti legali con la Sicilia ed anche a Santo Stefano di Camastra (ME), dove il biondo parrucchiere Nino Torcivia li segue con dedizione e con forte passione sin dal lontano 1982, avendo tra l’altro rapporti personali di amicizia. Proprio nella cittadina della ceramica il Gruppo si esibì per ben tre occasioni: la prima nel mese di settembre del 1982 in pazza Matrice per la festa della Madonna Addolorata; poi nel 2023 per la partecipazione ad un recital natalizio “Chrismas” e infine ad agosto del 2024, riscuotendo ampio successo.
Un ringraziamento va all’amministrazione comunale e, soprattutto a Nino che li porta nel cuore!

Propongo ai lettori tre foto dei Giardino dei Semplici scattate proprio a Santo Stefano di Camastra, di cui due con il biondo fan e altra scattata di spalle ai cantanti durante l’esibizione del 2024.
Foto di Nino Torcivia









