MILAZZO – Sono ufficialmente iniziati i lavori di ripascimento dell’arenile di Vaccarella, lo storico borgo marinaro cittadino. Un intervento atteso da tempo, volto a contrastare l’erosione costiera attraverso il riutilizzo di circa 3.000 metri cubi di materiale inerte proveniente dal torrente Mela. Tuttavia, se da un lato l’amministrazione comunale rivendica l’importanza strategica dell’opera, dall’altro si solleva un’ondata di contestazioni che coinvolge marineria locale, associazioni ambientaliste e l’opinione pubblica.
Il malumore della marineria: «Manca la comunicazione»
Il nodo critico delle ultime ore riguarda la gestione del cantiere e, in particolare, la ricollocazione dei natanti. Pescatori professionisti e dilettanti denunciano una carenza di informazioni ufficiali. Secondo quanto riferito, non vi sarebbe stata alcuna comunicazione preventiva, né ordinanze esposte nei punti di aggregazione del borgo, lasciando i lavoratori del mare in una situazione di incertezza.
«Secondo i piani originari – lamentano i pescatori – l’intervento avrebbe dovuto essere suddiviso in settori per permetterci di organizzare lo spostamento delle imbarcazioni. Ad oggi, però, non abbiamo ricevuto alcuna indicazione ufficiale».
L’Amministrazione: «Un intervento necessario»
Da parte sua, il sindaco Pippo Midili ha confermato l’avvio dei lavori sottolineando la natura non definitiva ma urgente dell’operazione, finalizzata a mitigare i disagi subiti per anni dai pescatori e a tutelare il litorale. Il progetto, autorizzato con decreto regionale n. 791 del 14 maggio 2026, prevede il trasferimento di inerti recuperati durante la sagomatura dell’alveo del torrente Mela. L’amministrazione precisa inoltre che l’intervento è frutto di una programmazione triennale e non comporterà costi aggiuntivi per le casse comunali, essendo finanziato dal piano di messa in sicurezza dell’area del torrente.
Il pressing di Legambiente: «Vogliamo chiarezza»
A gettare un’ombra di dubbio sulla regolarità dell’operazione è il Presidio del Tirreno di Legambiente dei Peloritani, che ha inviato una formale richiesta di accesso agli atti a numerosi enti competenti, tra cui Prefettura, Capitaneria di Porto e Ministero dell’Ambiente.
L’associazione solleva una serie di dubbi tecnici e procedurali:
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Rispetto delle prescrizioni: Sono state effettivamente verificate le condizioni ambientali previste dal parere della Commissione Tecnica Specialistica?
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Impatto stagionale: È opportuno avviare un simile cantiere nel pieno della stagione balneare, con i rischi di torbidità delle acque e interferenza con la fauna bentonica?
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Bilancio sedimentario: Il prelievo dal torrente Mela rischia di alterare gli equilibri idrogeologici a lungo termine?
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Siti protetti: Perché non è stata condotta una procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), vista la vicinanza dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo?
Mentre i macchinari sono già operativi sulla spiaggia, la cittadinanza resta in attesa di risposte chiare. La necessità di proteggere lo storico borgo di Vaccarella dall’erosione è indiscutibile, ma il contrasto tra l’urgenza dell’amministrazione e le richieste di trasparenza degli enti di controllo e dei portatori di interesse locali promette di far restare alta la tensione nei prossimi giorni.








