Milazzo si prepara a un evento di grande rilievo storico e tecnico, venerdì 17 luglio 2026, l’ultima imbarcazione della storica Tonnara del Tono, il Palischermo San Tommaso, lascerà finalmente Piazza San Papino per trovare la sua collocazione definitiva presso l’ex Asilo Calcagno, nel quartiere di Vaccarella, sede del nascente Museo del Mare.
Dopo anni di attesa, rinvii e dibattiti, il “palascammu” — come da sempre viene chiamato dalla gente di mare milazzese — compirà il suo ultimo viaggio. Un’operazione complessa, pianificata meticolosamente dal tavolo tecnico riunitosi lo scorso 3 luglio presso la sede municipale, alla presenza dei rappresentanti degli enti interessati, tra cui il Dott. Dario Natoli per il Gac “Golfo di Patti”.Il trasferimento non sarà una semplice movimentazione stradale. Data la mole del natante — un’imbarcazione da 17 metri di lunghezza e quasi 4 di larghezza — le operazioni richiederanno l’impiego di mezzi speciali. Il Palischermo dovrà essere sollevato da una gru per “scavalcare” le abitazioni limitrofe e raggiungere l’area dell’ex Asilo Calcagno.
Proprio per garantire la pubblica incolumità durante queste delicate fasi, il comando della Polizia Municipale di Milazzo ha predisposto un piano straordinario che prevede modifiche alla viabilità e l’istituzione di divieti di sosta. Non si esclude, inoltre, la necessità di evacuare temporaneamente alcune abitazioni adiacenti per il tempo strettamente necessario alle manovre di posizionamento.
“L’obiettivo principale è garantire la massima sicurezza”, ha spiegato il Dott. Dario Natoli. “Sono state analizzate tutte le varianti possibili, comprese le condizioni meteo. Si procederà solo se tutti i fattori saranno favorevoli per tutelare l’incolumità dei cittadini e degli operatori”.
Il simbolo di una storia ritrovata
Il Palischermo San Tommaso, costruito nel 1937, è l’ultimo esemplare sopravvissuto dei tre realizzati per la Tonnara del Tono (gli altri due, il San Giovanni e il San Andrea, risalivano rispettivamente al 1898 e al 1916). Un tempo, queste robuste imbarcazioni rappresentavano il cuore pulsante dell’economia e della cultura marinara di Milazzo. Il Palischermo era una “barca di posta ferma”, utilizzata per issare i tonni ancora vivi grazie alla forza delle braccia dei pescatori, in un ritmo scandito dallo sforzo e dal mare.
Dopo anni di degrado e abbandono, il recupero è stato reso possibile grazie a un intervento di restauro che ha visto l’impegno di maestri d’ascia — esperti arrivati appositamente da Trapani — e la passione di figure come l’imprenditore Maurizio Stabile, che ha supervisionato i lavori. Il restauro ha permesso di restituire dignità al legno dell’imbarcazione, riportandola quasi alla sua forma originaria senza doverla, come inizialmente temuto, smembrare. Si chiude così una pagina dolorosa di oblio, legata anche al ricordo del maestro Francesco Salmeri, che nel secolo scorso costruì oltre 300 barche milazzesi, e alla cui eredità culturale oggi viene finalmente reso omaggio. Il 17 luglio, il San Tommaso non sarà più un relitto in piazza, ma un pezzo di memoria storica milazzese che prende finalmente posto, “addritta” e fiero, nella sua nuova casa.









