MILAZZO (ME) – Un pezzo prezioso del patrimonio storico e devozionale di Milazzo torna finalmente a casa. Dopo quasi mezzo secolo dalla loro scomparsa, undici statuette lignee del XVIII secolo, raffiguranti gli apostoli, sono state restituite alla comunità religiosa locale grazie a un’operazione condotta dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC).
Il furto nel 1975
La vicenda ha inizio il 29 dicembre 1975, quando ignoti si introdussero nella Chiesa ex conventuale di Maria Santissima dell’Idria, asportando le sculture dal loro prezioso ciborio in legno. Da quel momento, delle opere si persero le tracce per decenni, finendo nel circuito del mercato illecito d’arte.
Il ritrovamento online e le indagini
La svolta è arrivata grazie al costante monitoraggio del web effettuato dal Nucleo Carabinieri TPC di Palermo. I militari hanno individuato le undici figure settecentesche sul catalogo online di una casa d’aste catanese.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, sono scattati gli accertamenti tecnici: il confronto tra i beni messi all’asta e le immagini presenti nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” ha confermato l’esatta corrispondenza. La prova definitiva è giunta dalla consulenza dei funzionari della Soprintendenza di Messina, che hanno certificato l’autenticità e la provenienza dei pezzi.
La cerimonia di restituzione
Nella giornata di ieri, presso la Parrocchia Nostra Signora del Santo Rosario, si è svolta la cerimonia formale di riconsegna. Alla presenza del Procuratore Aggiunto di Catania, Fabio Scavone, e di numerose autorità civili e militari, le sculture sono state affidate al parroco.
Il momento più emozionante della giornata è stato la ricollocazione delle statuette sul ciborio originale, lo stesso dal quale erano state brutalmente strappate cinquant’anni fa. Un atto che non rappresenta solo il successo di un’operazione di polizia, ma la riparazione di una ferita storica per l’intera città di Milazzo.











