Quella cattedra che diventa un abbraccio: “Raccontami una storia, prof!” di Cettina Costa Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma scendono sottopelle, costringendoci a guardare dove spesso giriamo lo sguardo. È il caso di “Raccontami una storia, prof!”, il quinto, intenso romanzo della scrittrice taorminese Concettina (Cettina) Costa, edito da CTL Editore Livorno. Dopo aver emozionato il pubblico del Salone Internazionale del Libro di Torino, questa delicata opera letteraria si appresta a vivere un abbraccio speciale con la sua terra. Oltre il muro del disagio: la scuola dell’ascoltoLa storia ci porta tra i banchi di una scuola di quartiere a Messina. Qui incontriamo Vera Romano, una giovane laureata in Lettere classiche che si ritrova davanti a una classe difficile.
Non ci sono solo libri di testo da spiegare, ma ferite invisibili da curare: bullismo, dispersione scolastica, ombre di microcriminalità e il grido silenzioso di una giovinezza fragile.In questa trincea dell’anima, Vera compie una scelta coraggiosa: abbatte le distanze. La sua cattedra smette di essere un confine e diventa un porto sicuro. Attraverso il potere terapeutico del racconto e un’empatia profonda, la giovane insegnante si fa compagna di viaggio dei suoi studenti. Il romanzo lancia così un messaggio potente: solo creando un ambiente in cui ogni ragazzo si senta protetto e ascoltato è possibile salvare chi rischia di perdersi, regalando loro un’inclusione che sa di riscatto.
L’opera si impreziosisce grazie alla sensibilità del giornalista Salvino Cavallaro, che ne firma la toccante prefazione, e all’arte di Damiano Marra, autore di una copertina capace di catturare l’essenza visiva del racconto. Con questa pubblicazione, Cettina Costa aggiunge una perla preziosa alla sua produzione, che già ha saputo toccare le corde del cuore dei lettori con titoli come “La forza del dolore”, “Rosa”, “I casi strani della vita” e “Non è colpa mia”.Una serata di condivisione a Milazzo
Ieri sera, nello splendido scenario di Palazzo D’Amico a Milazzo, le pagine del libro hanno preso vita davanti al pubblico. L’incontro, svoltosi in un’atmosfera carica di calore e partecipazione, ha visto dialogare l’autrice con Attilio Andriolo (Presidente dell’Associazione Teseo) e il giornalista Salvino Cavallaro. , presente l’assessore BB.CC. Dott Giulia Bono:
A rendere la serata indimenticabile sono state le letture dell’attore Enzo Cambria, che ha prestato la sua voce alle emozioni di Vera e dei suoi ragazzi, regalando ai presenti un momento di pura commozione.








