In manette un 39enne sloveno senza fissa dimora. Decisiva la segnalazione al 112 e un servizio di appostamento dei Carabinieri. Il mezzo è stato recuperato.
SANTO STEFANO DI CAMASTRA (ME) – Una fuga finita male e un arresto fulmineo. I Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra hanno tratto in arresto un cittadino sloveno di 39 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato e danneggiamento. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, era riuscito a sottrarre una moto di grossa cilindrata a Palermo, ma la sua corsa si è interrotta a ridosso del territorio messinese.
Il colpo era stato messo a segno nel capoluogo siciliano nella notte tra il 14 e il 15 maggio scorsi. Il proprietario, accortosi del furto del motociclo, aveva fatto scattare l’allarme.
La svolta è arrivata grazie a una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza “112 NUE”, che ha permesso ai Carabinieri di Santo Stefano di Camastra di localizzare con precisione il veicolo. La moto era stata nascosta temporaneamente in una zona isolata del comune stefanese, probabilmente in attesa che si “calmassero le acque” o per organizzare un successivo trasferimento.
Ricevuta la posizione del mezzo, i militari dell’Arma hanno fatto scattare una vera e propria trappola. Invece di intervenire immediatamente rischiando di far fuggire il sospettato, i Carabinieri hanno predisposto un accurato servizio di osservazione e appostamento, mimetizzandosi nell’area isolata.
La pazienza degli investigatori è stata premiata: non appena il 39enne si è avvicinato al motociclo, i Carabinieri sono usciti allo scoperto, bloccandolo prima che potesse tentare qualsiasi reazione o fuga.
Durante la successiva perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di:
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Un casco da moto.
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Diversi oggetti da scasso.
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Alcune chiavi modificate, verosimilmente utilizzate per forzare e disinserire il blocco della ruota posteriore del motociclo al momento del furto a Palermo.
Tutti gli attrezzi sono stati sequestrati, mentre la moto di grossa cilindrata è stata recuperata per essere restituita al legittimo proprietario.
Al termine delle formalità di rito, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, il 39enne sloveno è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove rimarrà a disposizione dei magistrati.








