20 C
Sicilia
spot_img

Serena Bortone a Milazzo: la “rivoluzione silenziosa” delle donne incanta l’Atrio del Carmine

- Advertisement -spot_img

MILAZZO – Un fiume in piena, garbata, generosa e capace di tenere alta l’attenzione di un pubblico attento ed entusiasta. È così che Serena Bortone ha conquistato stasera la platea di Milazzo, ospite d’eccezione del festival letterario “Milazzo Cult”. Nella splendida cornice dell’Atrio del Carmine, la nota giornalista e conduttrice televisiva ha presentato il suo ultimo e maturo lavoro letterario, “Le dirimpettaie” (Rizzoli, 2026). L’incontro, organizzato grazie alla sinergia tra la Pro Loco di Milazzo, la Libreria Mondadori e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha visto l’autrice dialogare con Rossana Franzoni, in un intenso viaggio attraverso le pagine del libro.

“Le dirimpettaie” non è solo un romanzo; è un affresco intimo che affonda le radici nella realtà. Ispirandosi alle amiche di sua madre e alle figure femminili che popolavano il condominio romano dove è cresciuta, nel quartiere di Talenti, la Bortone tratteggia le vite di tre donne – Tina, Gabriella e Maria – sullo sfondo di un’Italia in profonda trasformazione.

“C’è stato un tempo in cui la vita delle donne era solo una conseguenza di quella del marito”, ha spiegato l’autrice durante la presentazione. Attraverso il racconto, la Bortone esplora il passaggio tra la cultura domestica degli anni Sessanta e le nuove spinte verso l’emancipazione, il divorzio e l’autodeterminazione che avrebbero segnato i decenni successivi, fino al nuovo millennio. Protagoniste di questa “rivoluzione silenziosa” sono tre donne che, sul pianerottolo di un condominio, trovano il coraggio di rompere schemi rigidi. C’è chi, come Gabriella, trova nei propri pensieri la forza per sciogliere un legame matrimoniale ormai stanco; chi, come Maria, insegue i sogni attraverso misteriose sparizioni; e chi, come Tina, scopre la forza di rivendicare il proprio desiderio e la propria sfera erotica a ogni costo. Il romanzo di Serena Bortone si conferma così un’opera potente sulla scoperta della consapevolezza, un invito alle nuove generazioni a riflettere sul cammino, lungo e tortuoso, verso la libertà femminile. La tappa milazzese di Serena Bortone si inserisce nel solco del grande successo che sta registrando il festival “Milazzo Cult” , magistalmente guidata dal prersidente Saltalamacchia ,  capace ancora una volta di trasformare uno dei luoghi simbolo della città in un crocevia di riflessione culturale e confronto. La giornalista, volto noto della televisione italiana, ha lasciato il pubblico con la consapevolezza che, dietro ogni porta chiusa, spesso si nascondono storie di grande riscatto, fatte di silenzi spezzati e scelte coraggiose. L’appuntamento è per domenica 19 luglio , ore 18:00, ultimo appuntamento con Nadia Terranova con “Quello che non so di Te” e “La Guardiana “di Caterina Battilocchio

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -

MILAZZO – Un fiume in piena, garbata, generosa e capace di tenere alta l’attenzione di un pubblico attento ed entusiasta. È così che Serena Bortone ha conquistato stasera la platea di Milazzo, ospite d’eccezione del festival letterario “Milazzo Cult”. Nella splendida cornice dell’Atrio del Carmine, la nota giornalista e conduttrice televisiva ha presentato il suo ultimo e maturo lavoro letterario, “Le dirimpettaie” (Rizzoli, 2026). L’incontro, organizzato grazie alla sinergia tra la Pro Loco di Milazzo, la Libreria Mondadori e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha visto l’autrice dialogare con Rossana Franzoni, in un intenso viaggio attraverso le pagine del libro.

“Le dirimpettaie” non è solo un romanzo; è un affresco intimo che affonda le radici nella realtà. Ispirandosi alle amiche di sua madre e alle figure femminili che popolavano il condominio romano dove è cresciuta, nel quartiere di Talenti, la Bortone tratteggia le vite di tre donne – Tina, Gabriella e Maria – sullo sfondo di un’Italia in profonda trasformazione.

“C’è stato un tempo in cui la vita delle donne era solo una conseguenza di quella del marito”, ha spiegato l’autrice durante la presentazione. Attraverso il racconto, la Bortone esplora il passaggio tra la cultura domestica degli anni Sessanta e le nuove spinte verso l’emancipazione, il divorzio e l’autodeterminazione che avrebbero segnato i decenni successivi, fino al nuovo millennio. Protagoniste di questa “rivoluzione silenziosa” sono tre donne che, sul pianerottolo di un condominio, trovano il coraggio di rompere schemi rigidi. C’è chi, come Gabriella, trova nei propri pensieri la forza per sciogliere un legame matrimoniale ormai stanco; chi, come Maria, insegue i sogni attraverso misteriose sparizioni; e chi, come Tina, scopre la forza di rivendicare il proprio desiderio e la propria sfera erotica a ogni costo. Il romanzo di Serena Bortone si conferma così un’opera potente sulla scoperta della consapevolezza, un invito alle nuove generazioni a riflettere sul cammino, lungo e tortuoso, verso la libertà femminile. La tappa milazzese di Serena Bortone si inserisce nel solco del grande successo che sta registrando il festival “Milazzo Cult” , magistalmente guidata dal prersidente Saltalamacchia ,  capace ancora una volta di trasformare uno dei luoghi simbolo della città in un crocevia di riflessione culturale e confronto. La giornalista, volto noto della televisione italiana, ha lasciato il pubblico con la consapevolezza che, dietro ogni porta chiusa, spesso si nascondono storie di grande riscatto, fatte di silenzi spezzati e scelte coraggiose. L’appuntamento è per domenica 19 luglio , ore 18:00, ultimo appuntamento con Nadia Terranova con “Quello che non so di Te” e “La Guardiana “di Caterina Battilocchio

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img