MESSINA – Svolta nelle indagini sui disordini avvenuti nella notte all’esterno della discoteca Ipanema di Taormina. I due giovani messinesi di 24 e 25 anni, fermati con la pesante accusa di tentato omicidio, hanno fornito la loro versione dei fatti davanti al Giudice per le indagini preliminari, Salvatore Pugliese. I due ragazzi hanno risposto a tutte le domande, respingendo la ricostruzione degli inquirenti.
La difesa dei giovani: “Aggrediti dal branco per aver aiutato una ragazza”
Secondo quanto dichiarato dai due indagati, la folle corsa in auto non sarebbe stata un tentativo deliberato di investire la folla, bensì una reazione disperata a un’aggressione subita.
I ragazzi hanno ricostruito i momenti precedenti al caos, parlando di una violenta rissa scoppiata con un gruppo di giovani catanesi: “Abbiamo visto una ragazza in difficoltà, stava male e ci siamo avvicinati per aiutarla. A quel punto il branco ci ha aggredito. Non volevamo fare del male a nessuno, l’auto è stata usata solo per spaventarli e allontanarli.”
Ora si attende la decisione del GIP, che dovrà stabilire se convalidare il fermo in carcere o concedere la scarcerazione.
La rabbia del Sindaco De Luca e le immagini del video
L’episodio ha sollevato un polverone mediatico e politico, innescato anche dalla dura reazione del sindaco Cateno De Luca, che per primo aveva diffuso sui social i video della notte di follia. Il primo cittadino aveva condannato fermamente l’accaduto, invocando tolleranza zero.
Il bilancio: un ferito dimesso dall’ospedale
Nonostante le immagini mostrassero uno scenario ad altissimo rischio, il bilancio dei feriti è fortunatamente limitato. Un ragazzo ha riportato un trauma cranico a causa dell’impatto o dei disordini successivi; soccorso e trasportato in ospedale, è stato comunque già dimesso dai medici.








