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Tentata truffa a Patti: si spacciano per Carabinieri, ma la vittima non cade nel tranello. Due arresti

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PATTI (ME) – Credevano di aver trovato la vittima perfetta, una donna di 68 anni vulnerabile alla paura per la sorte dei propri cari. Ma l’astuzia della vittima e la prontezza dei Carabinieri della Compagnia di Patti hanno trasformato un potenziale furto in un arresto in flagranza.

La dinamica del raggiro: il “finto incidente”

Tutto è iniziato ieri mattina con una telefonata carica di tensione. All’altro capo del filo, un uomo si è presentato come un militare dell’Arma, comunicando alla donna una notizia drammatica: sua figlia avrebbe causato un grave incidente stradale, coinvolgendo una bambina.

Per “risolvere” la situazione ed evitare gravi ripercussioni legali alla figlia, il sedicente Carabiniere ha richiesto il pagamento immediato di una cauzione, da saldare in contanti o gioielli. Un complice si sarebbe presentato poco dopo presso l’abitazione per ritirare i valori.

La reazione della vittima e la trappola dell’Arma

Nonostante lo shock iniziale, la 68enne non ha perso la lucidità. Intuendo l’inganno, ha mantenuto il sangue freddo e ha immediatamente allertato il 112 (NUE), mettendosi in contatto con i veri Carabinieri.

I militari dell’Arma si sono appostati nei pressi della casa della donna, attendendo l’arrivo dei malviventi. Quando i due soggetti – catanesi di 31 e 45 anni, già noti alle forze dell’ordine – si sono presentati per riscuotere il “bottino”, sono stati intercettati e bloccati.

I provvedimenti giudiziari

La Procura della Repubblica di Patti, valutati gli elementi raccolti, ha disposto l’arresto dei due uomini per tentata truffa in concorso. Entrambi sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

Il monito dell’Arma: “Non consegnate mai denaro”

L’episodio di Patti è l’ennesima dimostrazione di quanto la collaborazione dei cittadini sia l’arma più efficace contro il fenomeno delle truffe agli anziani. I Carabinieri ribadiscono alcuni punti fondamentali per la sicurezza di tutti:

  • Nessuna cauzione: Le Forze di Polizia non chiedono mai denaro, gioielli o preziosi per il pagamento di cauzioni o per “chiudere” pratiche giudiziarie.

  • Dubitare sempre: Se ricevete telefonate sospette che riguardano incidenti di parenti o richieste urgenti di soldi, interrompete la comunicazione.

  • Chiamare il 112: In ogni caso di dubbio, rivolgetevi immediatamente al Numero Unico di Emergenza. “La collaborazione dei cittadini rimane un fattore determinante per tutelare la collettività e permettere interventi risolutivi come quello di ieri.”

  • Truffa anziani
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PATTI (ME) – Credevano di aver trovato la vittima perfetta, una donna di 68 anni vulnerabile alla paura per la sorte dei propri cari. Ma l’astuzia della vittima e la prontezza dei Carabinieri della Compagnia di Patti hanno trasformato un potenziale furto in un arresto in flagranza.

La dinamica del raggiro: il “finto incidente”

Tutto è iniziato ieri mattina con una telefonata carica di tensione. All’altro capo del filo, un uomo si è presentato come un militare dell’Arma, comunicando alla donna una notizia drammatica: sua figlia avrebbe causato un grave incidente stradale, coinvolgendo una bambina.

Per “risolvere” la situazione ed evitare gravi ripercussioni legali alla figlia, il sedicente Carabiniere ha richiesto il pagamento immediato di una cauzione, da saldare in contanti o gioielli. Un complice si sarebbe presentato poco dopo presso l’abitazione per ritirare i valori.

La reazione della vittima e la trappola dell’Arma

Nonostante lo shock iniziale, la 68enne non ha perso la lucidità. Intuendo l’inganno, ha mantenuto il sangue freddo e ha immediatamente allertato il 112 (NUE), mettendosi in contatto con i veri Carabinieri.

I militari dell’Arma si sono appostati nei pressi della casa della donna, attendendo l’arrivo dei malviventi. Quando i due soggetti – catanesi di 31 e 45 anni, già noti alle forze dell’ordine – si sono presentati per riscuotere il “bottino”, sono stati intercettati e bloccati.

I provvedimenti giudiziari

La Procura della Repubblica di Patti, valutati gli elementi raccolti, ha disposto l’arresto dei due uomini per tentata truffa in concorso. Entrambi sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

Il monito dell’Arma: “Non consegnate mai denaro”

L’episodio di Patti è l’ennesima dimostrazione di quanto la collaborazione dei cittadini sia l’arma più efficace contro il fenomeno delle truffe agli anziani. I Carabinieri ribadiscono alcuni punti fondamentali per la sicurezza di tutti:

  • Nessuna cauzione: Le Forze di Polizia non chiedono mai denaro, gioielli o preziosi per il pagamento di cauzioni o per “chiudere” pratiche giudiziarie.

  • Dubitare sempre: Se ricevete telefonate sospette che riguardano incidenti di parenti o richieste urgenti di soldi, interrompete la comunicazione.

  • Chiamare il 112: In ogni caso di dubbio, rivolgetevi immediatamente al Numero Unico di Emergenza. “La collaborazione dei cittadini rimane un fattore determinante per tutelare la collettività e permettere interventi risolutivi come quello di ieri.”

  • Truffa anziani
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