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Inaugurazione Museo della Tonnara e del Mare , un patrimonio ritrovato nel cuore di Vaccarella – giorno 29 Aprile 2026 Ore 18:00 Borgo Marinaro di Vaccarella (Asilo Calcagno)

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Comunicao Dott Mimmo Sapienza (Presidente Associazone Tono Sole Mare )
Il recupero della memoria storica legata alle tonnare e al mare non è solo un atto culturale, ma un modo per restituire un’anima ai luoghi. Il borgo di Vaccarella, con la sua autenticità, è la cornice perfetta per un’iniziativa del genere. Per aiutarla a diffondere l’invito in modo ancora più efficace, ho preparato una versione formattata e chiara che può essere condivisa sui social o via messaggio: “Siamo lieti di annunciare la riapertura del Museo all’interno del complesso delle Arti Marinare “Asylium”, presso l’Asilo Calcagno, un luogo dove la storia del nostro mare torna a vivere. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme le nostre radici e riscoprire le tecniche e la vita dei tonnaroti. Un momento per la cittadinanza di ritrovarsi in uno dei borghi più suggestivi della costa.
Il Museo della Tonnara e del Mare  è gestito dai volontari  dall’Associazione Tonosolemare, è un’esposizione dedicata alla secolare tradizione della pesca e lavorazione del tonno, che ha rappresentato per secoli il fulcro dell’economia locale. Realizzato dall’Associazione TonoSoleMare, il museo raccoglie la memoria storica delle sei tonnare che un tempo operavano lungo il litorale milazzese.
un esempio significativo che racconta la storia delle tonnare locali,nei prossimi avrà una nuova e definitiva sede presso il complesso delle Arti Marinare “Asylium”, presso l’Asilo Calcagno
Voluta dalla comunità del Tono , la struttura conserva la memoria della pesca e lavorazione del tonno. nasce per garantire la memoria storica di una pesca del tonno che non c’è più.
Infatti questo piccolo scrigno conserva il ricordo dell’ attività dei Tonnaroti nelle sette Tonnare della penisola di Milazzo, che utilizzavano i sistemi di pesca e conservavano le tradizioni marinare secolari delle antiche popolazioni del Mediterraneo, beneficiando del ritorno ciclico dei pesci nei loro luoghi di origine per trarne lavoro e sussidio alimentare per le loro genti.
Il Museo si articola in due parti, una dedicata alla pesca e una alla lavorazione, la narrazione ai visitatori è resa ricca e comprensibile con l’ausilio di una ricostruzione virtuale su video, filmati storici degli ultimi anni di attività e foto d’epoca, il tutto supportato da realizzazioni in miniatura dell’opificio a mare, costituito dalle reti della tonnara, di due di quelle attive in passato a Milazzo, di indubbia valenza storica ed artistica.
Infine, a rendere unica l’offerta museale, in quanto non replicabile per i contenuti, un’ampia esposizione di utensili e attrezzature originali recuperati nel periodo della chiusura dell’opificio di lavorazione del tonno, al Tono di Milazzo, avvenuta a metà degli anni Sessanta del secolo scorso.
Storia e Origini
Le radici della pesca del tonno a Milazzo risalgono alla dominazione araba, periodo in cui furono introdotti i primi impianti fissi.
Sotto il regno di Martino d’Aragona e della Regina Maria (XV secolo), la gestione della tonnara fu concessa a Nicolò D’Amico, un intimo dei sovrani.
La Famiglia D’Amico: Questa famiglia, insieme ai Calapaj e successivamente ai Bonaccorsi, ha gestito per secoli la Tonnara del Tono, la più importante della zona.
L’Ultima Mattanza: L’attività produttiva è cessata definitivamente nel 1966 (o 1963 secondo alcune fonti locali), segnando la fine di un’era per la marineria mamertina.
Il Museo si articola in due parti , una dedicata alla pesca e una alla lavorazione, la narrazione ai visitatori è resa ricca e comprensibile con l’ ausilio di una ricostruzione virtuale su video , filmati storici degli ultimi anni di attività e foto d’epoca .
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Comunicao Dott Mimmo Sapienza (Presidente Associazone Tono Sole Mare )
Il recupero della memoria storica legata alle tonnare e al mare non è solo un atto culturale, ma un modo per restituire un’anima ai luoghi. Il borgo di Vaccarella, con la sua autenticità, è la cornice perfetta per un’iniziativa del genere. Per aiutarla a diffondere l’invito in modo ancora più efficace, ho preparato una versione formattata e chiara che può essere condivisa sui social o via messaggio: “Siamo lieti di annunciare la riapertura del Museo all’interno del complesso delle Arti Marinare “Asylium”, presso l’Asilo Calcagno, un luogo dove la storia del nostro mare torna a vivere. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme le nostre radici e riscoprire le tecniche e la vita dei tonnaroti. Un momento per la cittadinanza di ritrovarsi in uno dei borghi più suggestivi della costa.
Il Museo della Tonnara e del Mare  è gestito dai volontari  dall’Associazione Tonosolemare, è un’esposizione dedicata alla secolare tradizione della pesca e lavorazione del tonno, che ha rappresentato per secoli il fulcro dell’economia locale. Realizzato dall’Associazione TonoSoleMare, il museo raccoglie la memoria storica delle sei tonnare che un tempo operavano lungo il litorale milazzese.
un esempio significativo che racconta la storia delle tonnare locali,nei prossimi avrà una nuova e definitiva sede presso il complesso delle Arti Marinare “Asylium”, presso l’Asilo Calcagno
Voluta dalla comunità del Tono , la struttura conserva la memoria della pesca e lavorazione del tonno. nasce per garantire la memoria storica di una pesca del tonno che non c’è più.
Infatti questo piccolo scrigno conserva il ricordo dell’ attività dei Tonnaroti nelle sette Tonnare della penisola di Milazzo, che utilizzavano i sistemi di pesca e conservavano le tradizioni marinare secolari delle antiche popolazioni del Mediterraneo, beneficiando del ritorno ciclico dei pesci nei loro luoghi di origine per trarne lavoro e sussidio alimentare per le loro genti.
Il Museo si articola in due parti, una dedicata alla pesca e una alla lavorazione, la narrazione ai visitatori è resa ricca e comprensibile con l’ausilio di una ricostruzione virtuale su video, filmati storici degli ultimi anni di attività e foto d’epoca, il tutto supportato da realizzazioni in miniatura dell’opificio a mare, costituito dalle reti della tonnara, di due di quelle attive in passato a Milazzo, di indubbia valenza storica ed artistica.
Infine, a rendere unica l’offerta museale, in quanto non replicabile per i contenuti, un’ampia esposizione di utensili e attrezzature originali recuperati nel periodo della chiusura dell’opificio di lavorazione del tonno, al Tono di Milazzo, avvenuta a metà degli anni Sessanta del secolo scorso.
Storia e Origini
Le radici della pesca del tonno a Milazzo risalgono alla dominazione araba, periodo in cui furono introdotti i primi impianti fissi.
Sotto il regno di Martino d’Aragona e della Regina Maria (XV secolo), la gestione della tonnara fu concessa a Nicolò D’Amico, un intimo dei sovrani.
La Famiglia D’Amico: Questa famiglia, insieme ai Calapaj e successivamente ai Bonaccorsi, ha gestito per secoli la Tonnara del Tono, la più importante della zona.
L’Ultima Mattanza: L’attività produttiva è cessata definitivamente nel 1966 (o 1963 secondo alcune fonti locali), segnando la fine di un’era per la marineria mamertina.
Il Museo si articola in due parti , una dedicata alla pesca e una alla lavorazione, la narrazione ai visitatori è resa ricca e comprensibile con l’ ausilio di una ricostruzione virtuale su video , filmati storici degli ultimi anni di attività e foto d’epoca .
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