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La notte dei verdetti a Messina e provincia: la conferma del Sindaco a Milazzo ed il nuovo Sindaco a Barcellona P.G.

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La maratona elettorale delle amministrative 2026 consegna alla provincia di Messina una mappa politica profondamente ridisegnata. Lo spoglio delle schede, conclusosi nella serata di lunedì 25 maggio, ha regalato verdetti storici, conferme attese e clamorosi testa a testa.

​Dall’exploit di Messina città al record assoluto registrato a Milazzo, ecco come è andata la tornata elettorale nei centri chiave dello Stretto.

​Il Capoluogo: Basile blinda Messina per Sud chiama Nord

​Nessuna sorpresa, ma una pesantissima conferma nel capoluogo. Federico Basile stravince al primo turno e si riconferma sindaco di Messina con una percentuale che si assesta attorno al 57% delle preferenze.

​Il verdetto delle urne blinda la città dello Stretto come roccaforte del movimento di Cateno De Luca. Gli sfidanti si fermano a distanza di sicurezza: Michele Scurria, candidato per il centrodestra, racimola il 28% dei consensi, mentre Antonella Russo per l’asse di centrosinistra e Movimento 5 Stelle non va oltre il 12%.

​Milazzo: Pippo Midili entra nella storia della Città del Capo

​Il risultato più clamoroso e denso di significato politico arriva da Milazzo, dove Pippo Midili ottiene una storica riconferma superando la soglia del 56% dei voti.

​Si tratta di un vero e proprio record: Midili è in assoluto il primo sindaco nella storia di Milazzo a essere eletto per un secondo mandato consecutivo da quando è in vigore la legge sull’elezione diretta da parte dei cittadini.

​Una vittoria schiacciante che assume anche un forte valore politico regionale, data la dura contrapposizione vissuta in campagna elettorale con Cateno De Luca, principale sfidante indiretto in questa tornata mamertina. A caldo, il riconfermato sindaco non ha nascosto l’orgoglio: ​”Il 2026 è una data di svolta per la città. C’è una grande maturità a Milazzo che ha compreso i sacrifici fatti per 5 anni e mezzo. Da stasera può essere ridimensionato il pensiero che la politica sia un franchising.”

​Tra le priorità annunciate da Midili per i primi 100 giorni spiccano la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, i cantieri al Paladiana e a Villa Vaccarino, insieme all’obiettivo di toccare l’85% di raccolta differenziata entro la fine del nuovo mandato.

Mariangela Scolaro è Sindaco al primo turno, battuta la corazzata di centrodestra

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Una notte indimenticabile e una sfida al cardiopalmo che ridefinisce completamente gli equilibri politici della città del Longano. Contro ogni pronostico della vigilia, Mariangela Scolaro è il nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto.

​La candidata ha compiuto l’impresa superando di un soffio la soglia del 40%, sconfiggendo al primo turno il candidato del centrodestra Nicola Barbera, rimasto bloccato al 39%. Staccatissimo David Bongiovanni, rappresentante del centrosinistra, che ha chiuso la corsa raccogliendo il 19,7% delle preferenze (pari a 4.666 voti).

​Il dato finale dell’affluenza si attesta al 66,86%, facendo registrare una leggera flessione (-1,13%) rispetto alla precedente tornata elettorale, quando si era assestata al 67,99%.

​Il nodo del Consiglio Comunale

​La Scolaro si troverà adesso ad amministrare senza una maggioranza teorica in Consiglio Comunale, vista la forza numerica delle liste dello schieramento avversario. Un ostacolo che, tuttavia, non spaventa la nuova squadra di governo, forte dell’esperienza del suo principale sponsor politico.

“Non avremo la maggioranza in Consiglio?” ha commentato a caldo De Luca, rilanciando la sfida. “Io a Messina ho governato con zero consiglieri. Ma poi la credibilità di un amministratore fa cambiare le cose”.

​Per Barcellona si apre ufficialmente una nuova pagina politica, nata da un testa a testa pazzesco che ha ribaltato i rapporti di forza tradizionali della città.

​I verdetti nei Comuni minori della provincia

​Lo spoglio ha decretato i nuovi primi cittadini anche in diversi centri della provincia e dell’area nebroidea, dove l’affluenza ha tenuto bene:

  • Naso: Netta riconferma per Gaetano Nanì, che conquista il secondo mandato con il 56,69% delle preferenze.
  • Merì: Vince la sfida elettorale Giusi Cicciari, eletta sindaco con il 56,17% dei voti.
  • Savoca: Vittoria plebiscitaria per Massimo Stracuzzi, che vola addirittura al 92,03%.
  • Malfa: Il nuovo sindaco è Giuseppe Siracusano (61,63%).
  • Graniti: Spunta l’elezione di Carmelo Lo Monte con il 54,80%.
  • Raccuja, Mirto e San Salvatore di Fitalia: Eletti rispettivamente Ivan Martella, Maurizio Zingales e Giuseppe Pizzolante.
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La maratona elettorale delle amministrative 2026 consegna alla provincia di Messina una mappa politica profondamente ridisegnata. Lo spoglio delle schede, conclusosi nella serata di lunedì 25 maggio, ha regalato verdetti storici, conferme attese e clamorosi testa a testa.

​Dall’exploit di Messina città al record assoluto registrato a Milazzo, ecco come è andata la tornata elettorale nei centri chiave dello Stretto.

​Il Capoluogo: Basile blinda Messina per Sud chiama Nord

​Nessuna sorpresa, ma una pesantissima conferma nel capoluogo. Federico Basile stravince al primo turno e si riconferma sindaco di Messina con una percentuale che si assesta attorno al 57% delle preferenze.

​Il verdetto delle urne blinda la città dello Stretto come roccaforte del movimento di Cateno De Luca. Gli sfidanti si fermano a distanza di sicurezza: Michele Scurria, candidato per il centrodestra, racimola il 28% dei consensi, mentre Antonella Russo per l’asse di centrosinistra e Movimento 5 Stelle non va oltre il 12%.

​Milazzo: Pippo Midili entra nella storia della Città del Capo

​Il risultato più clamoroso e denso di significato politico arriva da Milazzo, dove Pippo Midili ottiene una storica riconferma superando la soglia del 56% dei voti.

​Si tratta di un vero e proprio record: Midili è in assoluto il primo sindaco nella storia di Milazzo a essere eletto per un secondo mandato consecutivo da quando è in vigore la legge sull’elezione diretta da parte dei cittadini.

​Una vittoria schiacciante che assume anche un forte valore politico regionale, data la dura contrapposizione vissuta in campagna elettorale con Cateno De Luca, principale sfidante indiretto in questa tornata mamertina. A caldo, il riconfermato sindaco non ha nascosto l’orgoglio: ​”Il 2026 è una data di svolta per la città. C’è una grande maturità a Milazzo che ha compreso i sacrifici fatti per 5 anni e mezzo. Da stasera può essere ridimensionato il pensiero che la politica sia un franchising.”

​Tra le priorità annunciate da Midili per i primi 100 giorni spiccano la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, i cantieri al Paladiana e a Villa Vaccarino, insieme all’obiettivo di toccare l’85% di raccolta differenziata entro la fine del nuovo mandato.

Mariangela Scolaro è Sindaco al primo turno, battuta la corazzata di centrodestra

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Una notte indimenticabile e una sfida al cardiopalmo che ridefinisce completamente gli equilibri politici della città del Longano. Contro ogni pronostico della vigilia, Mariangela Scolaro è il nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto.

​La candidata ha compiuto l’impresa superando di un soffio la soglia del 40%, sconfiggendo al primo turno il candidato del centrodestra Nicola Barbera, rimasto bloccato al 39%. Staccatissimo David Bongiovanni, rappresentante del centrosinistra, che ha chiuso la corsa raccogliendo il 19,7% delle preferenze (pari a 4.666 voti).

​Il dato finale dell’affluenza si attesta al 66,86%, facendo registrare una leggera flessione (-1,13%) rispetto alla precedente tornata elettorale, quando si era assestata al 67,99%.

​Il nodo del Consiglio Comunale

​La Scolaro si troverà adesso ad amministrare senza una maggioranza teorica in Consiglio Comunale, vista la forza numerica delle liste dello schieramento avversario. Un ostacolo che, tuttavia, non spaventa la nuova squadra di governo, forte dell’esperienza del suo principale sponsor politico.

“Non avremo la maggioranza in Consiglio?” ha commentato a caldo De Luca, rilanciando la sfida. “Io a Messina ho governato con zero consiglieri. Ma poi la credibilità di un amministratore fa cambiare le cose”.

​Per Barcellona si apre ufficialmente una nuova pagina politica, nata da un testa a testa pazzesco che ha ribaltato i rapporti di forza tradizionali della città.

​I verdetti nei Comuni minori della provincia

​Lo spoglio ha decretato i nuovi primi cittadini anche in diversi centri della provincia e dell’area nebroidea, dove l’affluenza ha tenuto bene:

  • Naso: Netta riconferma per Gaetano Nanì, che conquista il secondo mandato con il 56,69% delle preferenze.
  • Merì: Vince la sfida elettorale Giusi Cicciari, eletta sindaco con il 56,17% dei voti.
  • Savoca: Vittoria plebiscitaria per Massimo Stracuzzi, che vola addirittura al 92,03%.
  • Malfa: Il nuovo sindaco è Giuseppe Siracusano (61,63%).
  • Graniti: Spunta l’elezione di Carmelo Lo Monte con il 54,80%.
  • Raccuja, Mirto e San Salvatore di Fitalia: Eletti rispettivamente Ivan Martella, Maurizio Zingales e Giuseppe Pizzolante.
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