In vista delle future scadenze elettorali (che potrebbero essere anticipate rispetto alla scadenza naturale del 2028), il sindaco di Taormina Cateno De Luca sta già pianificando la sua successione. L’obiettivo principale del leader di Sud chiama Nord resta la corsa alla Presidenza della Regione Siciliana, motivo per cui non si ricandiderà a guidare la città del Centauro.
Preso atto della carenza di “eredi” spendibili all’interno dell’attuale panorama politico locale, De Luca sembra aver individuato il profilo ideale nel suo fedelissimo Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale del partito e sindaco uscente di Santa Teresa di Riva (dove nel 2027 concluderà il secondo mandato, senza possibilità di ricandidarsi a causa del no dell’Ars al terzo mandato).
Gli altri scenari in campo
Nonostante Lo Giudice sia in cima alle preferenze di De Luca, restano aperte altre piste:
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Massimo Brocato: L’attuale “co-sindaco” e presidente di Patrimonio Taormina avrebbe la strada spianata, ma preferisce storicamente muoversi dietro le quinte.
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Jonathan Sferra e Pinuccio Composto: Il primo ha visto calare le sue quotazioni a fine 2025, mentre il secondo (Presidente del Consiglio) resta comunque in corsa.
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L’ipotesi De Luca bis (1%): Sebbene l’ex deputato abbia dichiarato conclusa la sua esperienza nei palazzi municipali, un clamoroso ripensamento rimarrebbe possibile solo in caso di stravolgimenti legati alle elezioni Regionali.
Mentre il centrodestra e le opposizioni taorminesi cercano ancora un’alternativa credibile per superare la forte polarizzazione politica degli ultimi anni, il nome di Lo Giudice si scalda, seppur sotto traccia, come il candidato forte per blindare il feudo deluchiano.








