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I “Sindaci del quorum” sui Nebrodi: chi sono i tre primi cittadini già eletti nel messinese

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MESSINA – Mentre nel capoluogo e nei centri più grandi della provincia è scattato il tradizionale e teso clima da spoglio elettorale alla chiusura delle urne, in tre piccoli Comuni dei Nebrodi la festa per l’elezione del Sindaco è già cominciata.

A Raccuja, San Salvatore di Fitalia e Mirto le elezioni amministrative si sono giocate su un tavolo completamente diverso rispetto al resto d’Italia. Con una sola lista presentata per ciascun Comune, l’unico vero avversario da battere era l’astensionismo. La conferma del superamento del quorum del 50% dei votanti già nella rilevazione della scorsa notte ha blindato i tre territori, regalando l’ufficialità dell’elezione ai rispettivi candidati unici.

Ma chi sono i tre amministratori che guideranno queste comunità? Identikit, continuità e sfide dei tre sindaci già eletti.

1. Ivan Martella (Raccuja): La scommessa di “Raccuja 5.0”

Per Ivan Martella, classe 1980, si tratta di una solida conferma. Alla guida della lista civica “Raccuja 5.0 – #UnFuturoDaFare”, Martella ha incassato nuovamente la fiducia del piccolo borgo.

Il suo programma si è concentrato fortemente sulla digitalizzazione, l’efficientamento dei servizi e il contrasto allo spopolamento, una delle piaghe che accomuna i piccoli centri dell’entroterra siciliano. Avendo superato ampiamente lo scoglio dell’affluenza richiesta dalla legge, Martella potrà dare continuità ai progetti infrastrutturali e di valorizzazione del patrimonio locale avviati nel precedente quinquennio.

2. Giuseppe Pizzolante (San Salvatore di Fitalia): Il re delle corse solitarie

Quella di Giuseppe Pizzolante a San Salvatore di Fitalia è una storia che si ripete, quasi un “format” elettorale consolidato per il piccolo centro. Pizzolante si è riconfermato primo cittadino affrontando, esattamente come nella passata tornata elettorale, una competizione senza sfidanti diretti.

La sua ricetta amministrativa si è basata sulla stabilità e sulla profonda conoscenza della macchina comunale. La risposta della comunità fitalese è stata compatta: il richiamo alle urne per evitare il commissariamento ha funzionato, garantendo a Pizzolante il secondo mandato consecutivo per amministrare il borgo famoso per le sue tradizioni agroalimentari e religiose.

3. Maurizio Zingales (Mirto): Lo storico tris nel segno dei Nebrodi

Il risultato più eclatante in termini di longevità politica appartiene senza dubbio a Maurizio Zingales, che a Mirto conquista uno storico terzo mandato consecutivo. Una possibilità, quella del tris, concessa dalla normativa vigente proprio per dare stabilità ai Comuni con ridotto numero di abitanti.

Zingales, figura stimata nel panorama dei Nebrodi e molto attivo nelle dinamiche di rete tra i piccoli borghi siciliani, prosegue una lunga stagione politica alla guida di Mirto. Il suo obiettivo dichiarato per i prossimi anni resta lo sviluppo turistico-culturale del centro e la centralità del Comune nei progetti di finanziamento territoriali ed europei. Il fenomeno della lista unica nei piccoli centri della provincia di Messina evidenzia una doppia medaglia. Se da un lato testimonia la forte polarizzazione o la convergenza totale delle comunità sui sindaci uscenti, dall’altro l’assenza di sfidanti è il sintomo della crescente difficoltà a trovare nuove leve disposte a impegnarsi in prima persona nelle complesse amministrazioni dei piccoli centri interni.

Per Raccuja, San Salvatore e Mirto, in ogni caso, l’incertezza è finita: i motori delle tre giunte sono già accesi.

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MESSINA – Mentre nel capoluogo e nei centri più grandi della provincia è scattato il tradizionale e teso clima da spoglio elettorale alla chiusura delle urne, in tre piccoli Comuni dei Nebrodi la festa per l’elezione del Sindaco è già cominciata.

A Raccuja, San Salvatore di Fitalia e Mirto le elezioni amministrative si sono giocate su un tavolo completamente diverso rispetto al resto d’Italia. Con una sola lista presentata per ciascun Comune, l’unico vero avversario da battere era l’astensionismo. La conferma del superamento del quorum del 50% dei votanti già nella rilevazione della scorsa notte ha blindato i tre territori, regalando l’ufficialità dell’elezione ai rispettivi candidati unici.

Ma chi sono i tre amministratori che guideranno queste comunità? Identikit, continuità e sfide dei tre sindaci già eletti.

1. Ivan Martella (Raccuja): La scommessa di “Raccuja 5.0”

Per Ivan Martella, classe 1980, si tratta di una solida conferma. Alla guida della lista civica “Raccuja 5.0 – #UnFuturoDaFare”, Martella ha incassato nuovamente la fiducia del piccolo borgo.

Il suo programma si è concentrato fortemente sulla digitalizzazione, l’efficientamento dei servizi e il contrasto allo spopolamento, una delle piaghe che accomuna i piccoli centri dell’entroterra siciliano. Avendo superato ampiamente lo scoglio dell’affluenza richiesta dalla legge, Martella potrà dare continuità ai progetti infrastrutturali e di valorizzazione del patrimonio locale avviati nel precedente quinquennio.

2. Giuseppe Pizzolante (San Salvatore di Fitalia): Il re delle corse solitarie

Quella di Giuseppe Pizzolante a San Salvatore di Fitalia è una storia che si ripete, quasi un “format” elettorale consolidato per il piccolo centro. Pizzolante si è riconfermato primo cittadino affrontando, esattamente come nella passata tornata elettorale, una competizione senza sfidanti diretti.

La sua ricetta amministrativa si è basata sulla stabilità e sulla profonda conoscenza della macchina comunale. La risposta della comunità fitalese è stata compatta: il richiamo alle urne per evitare il commissariamento ha funzionato, garantendo a Pizzolante il secondo mandato consecutivo per amministrare il borgo famoso per le sue tradizioni agroalimentari e religiose.

3. Maurizio Zingales (Mirto): Lo storico tris nel segno dei Nebrodi

Il risultato più eclatante in termini di longevità politica appartiene senza dubbio a Maurizio Zingales, che a Mirto conquista uno storico terzo mandato consecutivo. Una possibilità, quella del tris, concessa dalla normativa vigente proprio per dare stabilità ai Comuni con ridotto numero di abitanti.

Zingales, figura stimata nel panorama dei Nebrodi e molto attivo nelle dinamiche di rete tra i piccoli borghi siciliani, prosegue una lunga stagione politica alla guida di Mirto. Il suo obiettivo dichiarato per i prossimi anni resta lo sviluppo turistico-culturale del centro e la centralità del Comune nei progetti di finanziamento territoriali ed europei. Il fenomeno della lista unica nei piccoli centri della provincia di Messina evidenzia una doppia medaglia. Se da un lato testimonia la forte polarizzazione o la convergenza totale delle comunità sui sindaci uscenti, dall’altro l’assenza di sfidanti è il sintomo della crescente difficoltà a trovare nuove leve disposte a impegnarsi in prima persona nelle complesse amministrazioni dei piccoli centri interni.

Per Raccuja, San Salvatore e Mirto, in ogni caso, l’incertezza è finita: i motori delle tre giunte sono già accesi.

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