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La voce che non tace: Sferracavallo festeggia i 99 anni di Rosa Balistreri

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In occasione del novantanovesimo anniversario della nascita, un evento speciale a Palermo svela documenti inediti sulla vita della “cantastorie del popolo”. Presenti le Fondazioni e Navarra Editore.
PALERMO – Ci sono voci che il tempo non può scalfire, corde vocali che hanno vibrato così forte da restare impresse nel DNA di una terra intera. Quella di Rosa Balistreri è, senza dubbio, la voce della Sicilia più profonda, dolente e orgogliosa. Sabato 21 marzo, Rosa avrebbe compiuto 99 anni e la sua isola si prepara a omaggiarla non con una semplice commemorazione, ma con la condivisione di frammenti preziosi della sua storia.
Per celebrare questo traguardo, la Fondazione Made in Sicily, la Fondazione Rosa Balistreri e Navarra Editore hanno unito le forze per dare alle stampe due testimonianze di inestimabile valore storico e umano:
Il ricordo di Felice Liotti: Un testo intimo scritto dal suo grande amico, capace di restituire il lato più umano e quotidiano dell’artista.
L’intervista al pittore Manfredi: Un documento fondamentale per comprendere la genesi del mito. Fu proprio Manfredi, infatti, il primo a scorgere in quella donna ferita dalla vita il talento cristallino che l’avrebbe resa celebre, incoraggiandola a intraprendere la via del canto.
“Rosa non cantava solo per intrattenere; Rosa cantava per gridare, per denunciare, per esistere. Ritrovare queste testimonianze significa restituire un pezzo di verità alla sua leggenda.”
Il libro, che raccoglie queste preziose memorie, sarà presentato ufficialmente in una cornice suggestiva a pochi passi dal mare. Un’occasione straordinaria per chiunque voglia riascoltare, attraverso i racconti, l’eco di quella voce che ha saputo trasformare il dolore in arte universale.
La scelta di presentare queste opere nel giorno del suo compleanno sottolinea la volontà di mantenere vivo il legame tra Rosa Balistreri e le nuove generazioni. Non è solo un tributo alla memoria, ma un invito a riscoprire l’autenticità di una donna che ha fatto della propria vita un atto di resistenza culturale.
La cittadinanza è invitata a partecipare per riscoprire, insieme, perché Rosa resti ancora oggi la voce più vera della nostra Sicilia.
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In occasione del novantanovesimo anniversario della nascita, un evento speciale a Palermo svela documenti inediti sulla vita della “cantastorie del popolo”. Presenti le Fondazioni e Navarra Editore.
PALERMO – Ci sono voci che il tempo non può scalfire, corde vocali che hanno vibrato così forte da restare impresse nel DNA di una terra intera. Quella di Rosa Balistreri è, senza dubbio, la voce della Sicilia più profonda, dolente e orgogliosa. Sabato 21 marzo, Rosa avrebbe compiuto 99 anni e la sua isola si prepara a omaggiarla non con una semplice commemorazione, ma con la condivisione di frammenti preziosi della sua storia.
Per celebrare questo traguardo, la Fondazione Made in Sicily, la Fondazione Rosa Balistreri e Navarra Editore hanno unito le forze per dare alle stampe due testimonianze di inestimabile valore storico e umano:
Il ricordo di Felice Liotti: Un testo intimo scritto dal suo grande amico, capace di restituire il lato più umano e quotidiano dell’artista.
L’intervista al pittore Manfredi: Un documento fondamentale per comprendere la genesi del mito. Fu proprio Manfredi, infatti, il primo a scorgere in quella donna ferita dalla vita il talento cristallino che l’avrebbe resa celebre, incoraggiandola a intraprendere la via del canto.
“Rosa non cantava solo per intrattenere; Rosa cantava per gridare, per denunciare, per esistere. Ritrovare queste testimonianze significa restituire un pezzo di verità alla sua leggenda.”
Il libro, che raccoglie queste preziose memorie, sarà presentato ufficialmente in una cornice suggestiva a pochi passi dal mare. Un’occasione straordinaria per chiunque voglia riascoltare, attraverso i racconti, l’eco di quella voce che ha saputo trasformare il dolore in arte universale.
La scelta di presentare queste opere nel giorno del suo compleanno sottolinea la volontà di mantenere vivo il legame tra Rosa Balistreri e le nuove generazioni. Non è solo un tributo alla memoria, ma un invito a riscoprire l’autenticità di una donna che ha fatto della propria vita un atto di resistenza culturale.
La cittadinanza è invitata a partecipare per riscoprire, insieme, perché Rosa resti ancora oggi la voce più vera della nostra Sicilia.
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