L’assessorato regionale della Salute ha prontamente risposto alle disposizioni del Ministero, individuando le strutture sanitarie pubbliche sul territorio siciliano idonee a eseguire i test diagnostici per accertare l’eventuale presenza di Hantavirus (tipo Andes) sui pazienti.
La misura ha un obiettivo prettamente preventivo, mirato a garantire una risposta tempestiva in caso di necessità.
La strategia: test mirati e gestione clinica
L’esecuzione dei test non sarà a tappeto, ma seguirà criteri ben precisi. Come disposto dal Ministero, gli accertamenti saranno prioritariamente mirati verso i soggetti sintomatici. Questa strategia permetterà di:
- Garantire una gestione clinica immediata del paziente.
- Attivare tempestivamente tutte le misure di contenimento e prevenzione necessarie.
Le dichiarazioni dell’assessore Marcello Caruso
L’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha voluto rassicurare i cittadini sulla prontezza della macchina sanitaria dell’isola: “Abbiamo dato immediatamente seguito alla richiesta del Ministero individuando le idonee strutture sanitarie pubbliche sul territorio regionale in grado di svolgere, se ce ne fosse bisogno, questo delicato compito. Il servizio sanitario siciliano è pronto a rispondere nell’eventualità si manifestasse l’esigenza di verificare la presenza del virus e di adottare tutte le procedure necessarie a gestire l’infezione”.
I laboratori di riferimento sul territorio
Per garantire una copertura ottimale dell’intera isola, la Regione ha individuato due poli di eccellenza, equamente divisi tra le due macro-aree del territorio:
- Per la Sicilia occidentale: il laboratorio di riferimento appartiene al dipartimento “Promise” del policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo.
- Per la Sicilia orientale: il compito è stato affidato al laboratorio del policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania.
Grazie a questa mappatura, la rete di sorveglianza diagnostica siciliana è pronta a scattare immediatamente qualora si presentassero casi sospetti.








