Quando la pioggia cade copiosa ecco che si ricorre “ai ripari”: si chiudono strade, la viabilità viene interdetta o dirottata, per garantire la sicurezza. Ma la prevenzione della quale si parla tanto?
Oliveri è una piccola comunità del messinese con una estensione territoriale piuttosto esigua, pertanto, la manutenzione preventiva dovrebbe risultare più agevole. Invece, ogniqualvolta piove, riaffiorano le criticità. Si allagano le strade e i sottopassi ferroviari tanto da dover intervenire la protezione civile. In questi ultimi mesi le piogge sono state piuttosto frequenti e la saia castello è piena di detriti, sterpaglie e fango, ostruendo di fatto l’evacuazione delle acque piovane.

Abbiamo sentito il sindaco Francesco Iarrera il quale ha risposto:
i lavori della messa in sicurezza per la saia castello erano incominciati, con un finanziamento di oltre 4mln di euro, ma sono sopraggiunti dei ricorsi da parte dei privati confinanti che hanno portato il giudice a sospenderli. Ovviamente questi fenomeni atmosferici, del tutto imprevedibili fanno aumentare il rischio di esondazione.

Essendo imprevedibili e quindi non determinabili come intende procedere per garantire l’incolumità dei cittadini?
Mi sono confrontato con i legali per emettere un’ordinanza che faccia ripartire a stretto giro i lavori, tentando anche una interlocuzione diretta per risolvere la questione ancor prima di andare in udienza.
Dalle immagini abbiamo visto che oltre saia castello è interessata anche la zona che va al mare, ovvero parte della via stazione e della via Cristoforo Colombo.
Attualmente abbiamo dovuto interdire il transito che da sotto il ponte ferroviario della fine di via stazione conduce al lungomare. Tuttavia i lavori per quest’altra saia sono stati già affidati e a breve incominceranno in modo da completarli prima dell’inizio della bella stagione.








