BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Si è concluso con una sentenza di piena assoluzione il processo per omicidio colposo legato alla tragica scomparsa di Santi Basile, il passeggero di 68 anni originario di Lipari che perse la vita il 21 febbraio 2018 dopo essere caduto in mare durante le operazioni di imbarco nel porto di Milazzo.
Il Tribunale di Barcellona, presieduto dalla giudice Noemi Genovese, ha scagionato con la formula “perché il fatto non sussiste” i tre esponenti dell’equipaggio del monocarena “Marco Morace” della società Liberty Lines:
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Bartolo Biviano (45 anni, di Lipari), primo ufficiale di coperta;
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Orazio Rinaldi (64 anni, di Villafranca Tirrena), marinaio;
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Ignazio Aloi (59 anni, di Lipari), marinaio.
La decisione del giudice ha ribaltato le richieste della Procura. La PM d’udienza, Dora Esposito, aveva infatti sollecitato una condanna a un anno e otto mesi per Biviano e Rinaldi, chiedendo l’assoluzione solo per Aloi. Al termine di una lunga e complessa istruttoria dibattimentale, il Tribunale ha invece escluso ogni profilo di responsabilità penale per tutti i componenti dell’equipaggio coinvolti.
L’accusa contestava ai tre marittimi una presunta negligenza nel vigilare sulle operazioni di imbarco e nell’assistere i passeggeri. Secondo l’ipotesi accusatoria, il personale non avrebbe impedito che il 68enne, invece di utilizzare la passerella corretta, si incamminasse verso un varco aperto nella recinzione della banchina, finendo tragicamente in acqua.
Nonostante l’intervento dei soccorsi, per l’uomo non ci fu nulla da fare. La difesa dei marittimi è riuscita però a dimostrare la correttezza delle procedure seguite a bordo e l’assenza di nesso causale tra la condotta dell’equipaggio e la tragica fatalità.
La sentenza mette fine a una vicenda giudiziaria durata sei anni, che aveva colpito profondamente la comunità di Lipari e il settore dei trasporti marittimi nello Stretto. Per i tre imputati, la formula “il fatto non sussiste” rappresenta il riconoscimento della totale estraneità ai fatti contestati, chiudendo un capitolo doloroso iniziato in quel pomeriggio di fine inverno del 2018.








