TAORMINA – Per la prima volta nella sua storia millenaria, il Teatro Antico di Taormina si spoglia delle vesti di palcoscenico per i grandi eventi mondani e indossa quelle del raccoglimento spirituale. Questa sera, venerdì 20 marzo alle ore 19:00, il monumento simbolo della Sicilia nel mondo ospiterà una solenne Via Crucis presieduta dall’Arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Mons. Giovanni Accolla.
L’iniziativa, che coinvolge l’intero vicariato Taormina-Val d’Alcantara, non è solo un rito religioso, ma un momento di profonda comunione identitaria che intreccia la Lettera Pastorale sull’Eucaristia del presule con la potenza visiva della Croce.
Un allestimento essenziale tra storia e fede
L’evento è stato pensato con un impatto estetico di grande suggestione ma rispettoso dell’integrità del sito. Al centro del proscenio troneggerà una croce in ferro battuto, illuminata da torce scenografiche antivento e candele processionali.
A differenza della tradizionale Via Crucis itinerante per le vie del borgo, l’appuntamento di stasera seguirà un’impostazione “statica”:
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Le Stazioni: Saranno fisse sul palco, senza spostamenti di folla.
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Il Pubblico: I fedeli e i visitatori assisteranno seduti dalle gradinate, proprio come durante un concerto o una tragedia greca.
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L’atmosfera: Il silenzio del teatro e il gioco di luci delle fiaccole trasformeranno l’area archeologica in un tempio a cielo aperto.
Il Direttore del Parco: «Un Teatro aperto al territorio»
Il Direttore del Parco Archeologico Naxos Taormina, Carmelo Bennardo, ha sottolineato il valore simbolico di questa apertura:
“È la prima volta che un evento di questo tipo si svolge interamente all’interno del Teatro. Il nostro compito è affacciarci sul territorio e coinvolgere la cittadinanza, comprese le realtà ecclesiali. Portiamo al teatro pubblici diversi, unendo cultura e spiritualità.”
Bennardo ha inoltre rassicurato sulla gestione dell’evento, equiparato a uno spettacolo dal punto di vista della sicurezza (con piano di emergenza e ambulanze), ma gestito nel servizio d’ordine dalla Curia. “Rischi per il sito? Zero”, ha tagliato corto il Direttore, confermando la massima attenzione alla tutela del monumento.
Un nuovo modo di vivere il Patrimonio
L’immagine del Teatro Antico che si trasforma in scenario di preghiera segna un cambio di passo nella fruizione dei beni culturali siciliani. Non più solo “museo” o “arena per star”, ma spazio collettivo dove il linguaggio del rito incontra la maestosità dell’archeologia. Per una notte, il dialogo tra la storia e la fede offrirà a Taormina una nuova modalità di abitare la propria bellezza, nel segno del raccoglimento e della memoria della Passione.







