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Patti: Via Crucis della parrocchia “San Nicoló di Bari”

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Far riflettere e meditare sulla passione e morte di Gesù (interpretato da Vincenzo Falcone) per la salvezza dell’umanità e sul messaggio di amore eterno che viene dalla croce è stato l’intento, riuscito, della Via Crucis vivente proposta dalla parrocchia “San Nicolò di Bari” di Patti, guidata da don Leonardo Maimone, per la regia di Antonio Orlando.

Un’ iniziativa che ha coinvolto giovani e meno giovani, catechisti, operatori pastorali e tanti altri che hanno voluto dare, con entusiasmo, il proprio contributo. La prima parte si è concentrata in Piazza Niosi, con le scene dell’Ultima Cena (con la lavanda dei piedi), del processo davanti a Pilato e della flagellazione. È seguita la Via Crucis che ha attraversato via Verdi, via Regina Elena, piazza Marconi, via XX Settembre, per concludersi sulla “scalinata dei carusitti”, con le suggestive e toccanti scene della crocifissione e morte e della Pietà. Durante le stazioni della Via Crucis sono state proposte le meditazioni, attraverso le quali evidenziare le tante “croci” che ai nostri giorni ci sono nella vita di ciascuno e in quella del mondo intero, pregando affinché la concordia e la pace non siano più un “sogno” ma possano diventare realtà. Don Leonardo Maimone ci ha tenuto a “ringrazire tutti coloro che, a vario titolo, si sono impegnati, non risparmiando tempo e sacrifici, per realizzare la Via Crucis, offrendo l’opportunità di riflettere sul dono della salvezza e sull’impegno che ciascuno di noi deve mettere affinché possa raggiungere tutti”.

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Far riflettere e meditare sulla passione e morte di Gesù (interpretato da Vincenzo Falcone) per la salvezza dell’umanità e sul messaggio di amore eterno che viene dalla croce è stato l’intento, riuscito, della Via Crucis vivente proposta dalla parrocchia “San Nicolò di Bari” di Patti, guidata da don Leonardo Maimone, per la regia di Antonio Orlando.

Un’ iniziativa che ha coinvolto giovani e meno giovani, catechisti, operatori pastorali e tanti altri che hanno voluto dare, con entusiasmo, il proprio contributo. La prima parte si è concentrata in Piazza Niosi, con le scene dell’Ultima Cena (con la lavanda dei piedi), del processo davanti a Pilato e della flagellazione. È seguita la Via Crucis che ha attraversato via Verdi, via Regina Elena, piazza Marconi, via XX Settembre, per concludersi sulla “scalinata dei carusitti”, con le suggestive e toccanti scene della crocifissione e morte e della Pietà. Durante le stazioni della Via Crucis sono state proposte le meditazioni, attraverso le quali evidenziare le tante “croci” che ai nostri giorni ci sono nella vita di ciascuno e in quella del mondo intero, pregando affinché la concordia e la pace non siano più un “sogno” ma possano diventare realtà. Don Leonardo Maimone ci ha tenuto a “ringrazire tutti coloro che, a vario titolo, si sono impegnati, non risparmiando tempo e sacrifici, per realizzare la Via Crucis, offrendo l’opportunità di riflettere sul dono della salvezza e sull’impegno che ciascuno di noi deve mettere affinché possa raggiungere tutti”.

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