L’ex rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, torna al centro della scena accademica, ma questa volta lontano dai confini nazionali. Nonostante le pesanti nubi giudiziarie che si addensano sul suo recente passato in riva allo Stretto, Cuzzocrea è ufficialmente uno dei cinque candidati ammessi alla corsa per la guida dell’Università di Porto per il mandato 2026-2030.
A dare la notizia è la testata giornalistica portoghese Jpn, che ha seguito l’iter della Commissione elettorale dell’ateneo lusitano.
La selezione: da 14 a 5 nomi
Il processo di selezione per uno degli incarichi accademici più prestigiosi della penisola iberica ha attirato un forte interesse internazionale. Inizialmente erano state presentate 14 candidature, di cui ben 11 provenienti dall’estero e solo 3 dal Portogallo.
Dopo il vaglio della Commissione, la lista si è ristretta a cinque profili di alto livello che si contenderanno il posto di rettore. Eccoli nel dettaglio:
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Altamiro da Costa Pereira: Direttore della Facoltà di Medicina di Porto (FMUP);
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Luís Antunes: Professore ordinario della Facoltà di Scienze di Porto (FCUP);
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Pedro Nuno Teixeira: Professore ordinario della Facoltà di Economia di Porto (FEP);
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Laisi Salami Lawal: Ricercatore presso l’Università Federale di Tecnologia, Nigeria;
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Salvatore Cuzzocrea: Professore ordinario dell’Università di Messina.
Tra ambizione internazionale e guai giudiziari
La candidatura di Cuzzocrea non passa inosservata, soprattutto in Italia. L’ex numero uno dell’ateneo peloritano è infatti attualmente indagato nell’ambito dell’inchiesta sui cosiddetti “rimborsi facili”. L’indagine riguarda presunte irregolarità nella gestione delle note spese e dei rimborsi ottenuti durante il suo mandato a Messina, vicenda che portò alle sue dimissioni anticipate dalla carica di rettore e dalla presidenza della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).
Il prestigio dell’Ateneo di Porto
L’Università di Porto rappresenta un hub d’eccellenza in Europa, e la scelta del nuovo rettore segnerà la linea strategica per il prossimo quadriennio. Il fatto che Cuzzocrea sia stato ammesso alla fase finale della selezione indica che, nonostante i procedimenti legali in corso in Italia, il suo curriculum scientifico e gestionale ha superato i criteri formali richiesti dalla commissione portoghese.
Resta ora da vedere se il peso delle vicende giudiziarie italiane influenzerà le fasi finali della scelta o se il docente messinese riuscirà a spuntarla sui temibili concorrenti interni e internazionali.







