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Sicurezza a tavola, controlli a tappeto a Santa Lucia del Mela: sequestrate 2,5 tonnellate di alimenti

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Blitz di Forestale, Carabinieri e ASP in un’azienda agricola. Sigilli a carne, salumi e farine privi di tracciabilità per un valore di 14mila euro. L’attività è stata chiusa immediatamente.

SANTA LUCIA DEL MELA – Una massiccia operazione di controllo a tutela della salute pubblica ha portato al sequestro di oltre 2.500 chilogrammi di prodotti alimentari e alla chiusura immediata di un’azienda agricola e zootecnica nel territorio di Santa Lucia del Mela. L’ispezione, condotta dal personale del N.O.R.A.S. (Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia) del Corpo Forestale e dai Carabinieri, ha portato alla luce gravi irregolarità igienico-sanitarie e la totale assenza di tracciabilità delle merci.

Durante il sopralluogo, gli agenti si sono trovati davanti a una struttura adibita alla vendita e somministrazione dove le condizioni igieniche sono apparse subito precarie. La situazione ha richiesto l’intervento urgente dei medici veterinari del S.I.A.O.A. e dei funzionari dello SPRESAL dell’ASP 5 di Messina.

All’interno sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di preparati alimentari conservati alla rinfusa o in contenitori del tutto anonimi. Senza etichette né documentazione commerciale, è stato impossibile per il titolare dimostrare la provenienza e la legittimità dei prodotti.

I prodotti finiti sotto sequestro amministrativo, giudicati inidonei al consumo umano, hanno un valore commerciale stimato di circa 14.000 euro. Nel dettaglio, sono stati sottratti al mercato:

  • 1.600 kg di farina di semola per panificazione;

  • 400 kg di carne mista (bovina, equina e pollame);

  • 180 kg di lardo di varia pezzatura;

  • 235 kg di salumi vari;

  • 52 kg di formaggi;

  • 14 kg di pomodori secchi.

La violazione delle norme sulla rintracciabilità (Regolamento CE n. 178/2002) ha fatto scattare una prima sanzione di 1.500 euro, a cui se ne sono aggiunte altre per carenze igieniche, per un totale complessivo di 4.500 euro di multe.

I sanitari hanno disposto la chiusura immediata dell’attività, imponendo misure straordinarie di sanificazione che dovranno essere verificate prima di un’eventuale riapertura. Per quanto riguarda gli alimenti sequestrati, su richiesta dello stesso titolare, sono stati già avviati alla distruzione tramite una ditta specializzata.

Dell’operazione è stato informato l’Assessorato Regionale delle Attività Produttive. Il N.O.R.A.S. ha confermato che l’attività di monitoraggio sul territorio proseguirà con vigore per contrastare l’illegalità nella filiera alimentare e garantire la sicurezza dei cittadini.

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Blitz di Forestale, Carabinieri e ASP in un’azienda agricola. Sigilli a carne, salumi e farine privi di tracciabilità per un valore di 14mila euro. L’attività è stata chiusa immediatamente.

SANTA LUCIA DEL MELA – Una massiccia operazione di controllo a tutela della salute pubblica ha portato al sequestro di oltre 2.500 chilogrammi di prodotti alimentari e alla chiusura immediata di un’azienda agricola e zootecnica nel territorio di Santa Lucia del Mela. L’ispezione, condotta dal personale del N.O.R.A.S. (Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia) del Corpo Forestale e dai Carabinieri, ha portato alla luce gravi irregolarità igienico-sanitarie e la totale assenza di tracciabilità delle merci.

Durante il sopralluogo, gli agenti si sono trovati davanti a una struttura adibita alla vendita e somministrazione dove le condizioni igieniche sono apparse subito precarie. La situazione ha richiesto l’intervento urgente dei medici veterinari del S.I.A.O.A. e dei funzionari dello SPRESAL dell’ASP 5 di Messina.

All’interno sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di preparati alimentari conservati alla rinfusa o in contenitori del tutto anonimi. Senza etichette né documentazione commerciale, è stato impossibile per il titolare dimostrare la provenienza e la legittimità dei prodotti.

I prodotti finiti sotto sequestro amministrativo, giudicati inidonei al consumo umano, hanno un valore commerciale stimato di circa 14.000 euro. Nel dettaglio, sono stati sottratti al mercato:

  • 1.600 kg di farina di semola per panificazione;

  • 400 kg di carne mista (bovina, equina e pollame);

  • 180 kg di lardo di varia pezzatura;

  • 235 kg di salumi vari;

  • 52 kg di formaggi;

  • 14 kg di pomodori secchi.

La violazione delle norme sulla rintracciabilità (Regolamento CE n. 178/2002) ha fatto scattare una prima sanzione di 1.500 euro, a cui se ne sono aggiunte altre per carenze igieniche, per un totale complessivo di 4.500 euro di multe.

I sanitari hanno disposto la chiusura immediata dell’attività, imponendo misure straordinarie di sanificazione che dovranno essere verificate prima di un’eventuale riapertura. Per quanto riguarda gli alimenti sequestrati, su richiesta dello stesso titolare, sono stati già avviati alla distruzione tramite una ditta specializzata.

Dell’operazione è stato informato l’Assessorato Regionale delle Attività Produttive. Il N.O.R.A.S. ha confermato che l’attività di monitoraggio sul territorio proseguirà con vigore per contrastare l’illegalità nella filiera alimentare e garantire la sicurezza dei cittadini.

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