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Forza Italia perde pezzi nel Messinese: Stefano Rizzo passa con Cateno De Luca

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Il terremoto politico che sta scuotendo il centrodestra siciliano non accenna a placarsi. In vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, Forza Italia subisce un colpo durissimo nel comprensorio tirrenico: Stefano Primo Rizzo, giovane imprenditore e volto storico del movimento giovanile azzurro tra Terme Vigliatore, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, ha rassegnato le proprie dimissioni definitive.

Non si è trattato di un addio silenzioso, ma di una rottura consumata con una lettera dai toni pesantissimi. Rizzo ha denunciato apertamente la fine di un’epoca, descrivendo un partito ormai “stagnante e autoreferenziale”, lontano dai valori che lo avevano convinto a spendersi in prima persona. Secondo l’ex coordinatore, Forza Italia avrebbe smarrito la capacità di fare squadra, preferendo la conservazione di fragili equilibri interni e di poltrone amministrative alla costruzione di un progetto reale per il territorio.

Tuttavia, le dimissioni non segnano l’uscita di Rizzo dalla scena pubblica, bensì l’inizio di una nuova sfida sotto le insegne di Sud chiama Nord. L’adesione al movimento di Cateno De Luca avviene seguendo la scia dell’asse politico creato da Riccardo Pellegrino e Melania Miraglia, anche loro fuoriusciti di lusso dalle fila azzurre. Questa sinergia tra Messina e Catania punta a scardinare il sistema tradizionale del centrodestra, portando nuova linfa al progetto del leader di Fiumedinisi.

L’effetto immediato di questo riposizionamento si vedrà nelle urne di Barcellona Pozzo di Gotto. Il gruppo di Pellegrino e Rizzo sarà infatti parte integrante di una lista a sostegno della candidatura a sindaco di Mariangela Scolaro. La sfida è lanciata: mentre Nicola Barbera tenta di tenere compatto il centrodestra ufficiale e David Bongiovanni mobilita il centrosinistra — domani atteso in piazza San Sebastiano con Ismaele La Vardera — la Scolaro prosegue il suo tour cittadino proprio al fianco di De Luca.

Il panorama politico messinese si ridisegna così nel segno della frammentazione, con Sud chiama Nord che si candida a diventare il vero polo d’attrazione per gli scontenti di una coalizione di governo territoriale sempre più in affanno.

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Il terremoto politico che sta scuotendo il centrodestra siciliano non accenna a placarsi. In vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, Forza Italia subisce un colpo durissimo nel comprensorio tirrenico: Stefano Primo Rizzo, giovane imprenditore e volto storico del movimento giovanile azzurro tra Terme Vigliatore, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, ha rassegnato le proprie dimissioni definitive.

Non si è trattato di un addio silenzioso, ma di una rottura consumata con una lettera dai toni pesantissimi. Rizzo ha denunciato apertamente la fine di un’epoca, descrivendo un partito ormai “stagnante e autoreferenziale”, lontano dai valori che lo avevano convinto a spendersi in prima persona. Secondo l’ex coordinatore, Forza Italia avrebbe smarrito la capacità di fare squadra, preferendo la conservazione di fragili equilibri interni e di poltrone amministrative alla costruzione di un progetto reale per il territorio.

Tuttavia, le dimissioni non segnano l’uscita di Rizzo dalla scena pubblica, bensì l’inizio di una nuova sfida sotto le insegne di Sud chiama Nord. L’adesione al movimento di Cateno De Luca avviene seguendo la scia dell’asse politico creato da Riccardo Pellegrino e Melania Miraglia, anche loro fuoriusciti di lusso dalle fila azzurre. Questa sinergia tra Messina e Catania punta a scardinare il sistema tradizionale del centrodestra, portando nuova linfa al progetto del leader di Fiumedinisi.

L’effetto immediato di questo riposizionamento si vedrà nelle urne di Barcellona Pozzo di Gotto. Il gruppo di Pellegrino e Rizzo sarà infatti parte integrante di una lista a sostegno della candidatura a sindaco di Mariangela Scolaro. La sfida è lanciata: mentre Nicola Barbera tenta di tenere compatto il centrodestra ufficiale e David Bongiovanni mobilita il centrosinistra — domani atteso in piazza San Sebastiano con Ismaele La Vardera — la Scolaro prosegue il suo tour cittadino proprio al fianco di De Luca.

Il panorama politico messinese si ridisegna così nel segno della frammentazione, con Sud chiama Nord che si candida a diventare il vero polo d’attrazione per gli scontenti di una coalizione di governo territoriale sempre più in affanno.

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