Sono circa mille le imprese scomparse nell’ultimo anno in Sicilia (-0,26%). E il calo non riguarda le aziende artigiane che, anzi, sono in controtendenza (+0,39%). Lo fotografa la banca dati Movimprese di Infocamere, che riunisce i numeri di tutte le Camere di commercio presenti sul territorio. Il confronto è fra il primo trimestre 2026 e lo stesso periodo di un anno fa.
Considerando le imprese attive al 31 marzo scorso, il quadro è decisamente in chiaroscuro: Agrigento conta ben 733 imprese perdute nell’ultimo anno (-2,13%); Enna ne conta ben 202 in meno (-1,54%); Catania ha registrato un calo di 119 unità (-0,15%); Siracusa ne ha ben 331 in meno. Le altre province, sia pure di qualche decimale, risultano tutte in attivo. Tra queste anche Messina (+0,12%), che vanta 57 imprese in più rispetto allo scorso anno e raggiunge quota 47.709 aziende. Ma è Palermo (+0,21%) a registrare la performance migliore con 171 nuove aziende attive per un totale di 80.730. La somma delle nove province porta a un totale di 373.388 imprese attive rispetto alle 374.350 di un anno fa.

Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni nel primo trimestre dell’anno è generalmente positivo tanto che la Sicilia può vantare un +10,19%, ma a Messina (-9,65%) e a Enna (-10,77%) le nuove nate non riescono a compensare le saracinesche abbassate definitivamente.
Bene invece il comparto artigiano attivo che in Sicilia cresce dello 0,39%, vale a dire 271 nuove partite Iva per un totale di 69.766 unità rispetto alle 69.495 del primo trimestre 2025. In controtendenza soltanto Agrigento con 148 aziende in meno (-2,58%), Trapani (-0,2% ed Enna (-0,04%) che, in totale, perdono però soltanto 12 imprese. Messina, con 64 ditte in più (+0,62%) conta oggi ben 10.628 aziende artigiane operanti sul territorio provinciale. Il comparto artigiano rappresenta circa il 20% del totale delle imprese siciliane.

Per quanto riguarda i macro settori economici, la maggior parte delle imprese registrate nelle Camere di commercio siciliane opera nel campo del Commercio (111.485) in calo del 2,12 rispetto a un anno fa (113.908). Al secondo posto c’è il comparto agricolo con 74.531 imprese registrate rispetto alle 75.717 del primo trimestre 2025 (-1,16%), seguito dalle Costruzioni con 51.696 aziende (- 0,65% rispetto alle 52.024 dello scorso anno). Ai piedi del podio si piazza il comparto industriale con 32.016 aziende, ma subisce un forte calo nell’ultimo anno (-1,84%, circa 600 imprese in meno).
A crescere di quasi mille aziende è invece il settore più vocato al turismo, cioè quello dell’alloggio e ristorazione, che passa dalle 32.376 di un anno fa alle attuali 33.305. Aumenti si registrano in generale nel campo dei servizi.








