PALERMO – La Lega supera l’esame delle elezioni amministrative in Sicilia e traccia un bilancio decisamente positivo. A dichiararlo è il senatore Nino Germanà, segretario regionale del partito guidato da Matteo Salvini, che sottolinea la crescita e il radicamento territoriale del movimento nell’isola.
Secondo i dati diffusi dal segretario, la Lega ha registrato una percentuale media regionale attorno all’8%, superando abbondantemente la soglia di sbarramento in tutte le realtà in cui si è presentata alle urne, anche in contesti storicamente complessi.
I numeri nei Comuni al voto
Il voto con il sistema proporzionale fotografa un consenso diffuso sia nei grandi centri che nelle realtà locali. Tra i risultati principali evidenziati da Germanà spiccano:
- Termini Imerese: 9,07%
- Bronte: 9,15%
- Carini: 7,05%
- San Giovanni La Punta: 6,51%
- Agrigento: 6,39%
- Marsala: 5,60%
- Messina: 5,09% (un dato, quest’ultimo, definito di rilievo dallo stesso segretario per aver retto l’onda d’urto dello “tsunami De Luca”)
Ottime performance si registrano anche nei centri minori dove si votava con il sistema maggioritario, nei quali il partito è riuscito a eleggere diversi sindaci e consiglieri comunali.
Il nodo centrodestra e le prospettive future
Oltre alla soddisfazione per il percorso di maturazione della Lega, definita ormai «una realtà concreta a cui la gente dà fiducia», Germanà non risparmia una riflessione politica rivolta agli alleati di coalizione. «Va fatta una riflessione nel centrodestra — ha avvertito il segretario regionale — perché la vittoria del centrosinistra in alcune realtà è il frutto di una mancata sintesi nella nostra coalizione».
Il senatore ha infine concluso ringraziando i candidati sindaci e tutti i componenti delle liste per la generosità e l’impegno profuso in una competizione elettorale complessa, rivendicando il valore del modello di buongoverno espresso dalla nuova classe dirigente leghista in Sicilia.








