13.9 C
Sicilia
spot_img

Elezioni Messina 2026: Basile stravince al primo turno. Ecco il nuovo Consiglio comunale tra conferme, ritorni e grandi esclusi

- Advertisement -spot_img

MESSINA – Il verdetto delle urne è definitivo e non lascia spazio a interpretazioni. Con la conclusione dello scrutinio di tutte le 253 sezioni cittadine, le elezioni amministrative del 24-25 maggio 2026 consegnano a Messina una certezza assoluta: la netta riconferma del sindaco uscente Federico Basile, che incassa ben 64.533 voti pari al 58,42%, chiudendo la pratica già al primo turno.

Dietro di lui si piazza lo sfidante del centrodestra Marcello Scurria con il 26,9% dei consensi, seguito da Antonella Russo per il centrosinistra (12,22%), mentre restano marginali le candidature di Gaetano Sciacca (1,72%) e Lillo Valvieri (0,75%). Con un’affluenza finale attestatasi al 61,93% (in crescita rispetto alle precedenti comunali), Palazzo Zanca si prepara a varare il nuovo assetto politico che guiderà la città nei prossimi cinque anni.

Grazie a questo exploit, la coalizione di Basile blinda il premio di maggioranza con ben 20 seggi sui 32 totali disponibili in aula.

La mappa del nuovo Consiglio comunale

La ripartizione definitiva dei 32 seggi ridisegna i rapporti di forza nell’aula di Palazzo Zanca. All’opposizione vanno complessivamente 12 scranni, compreso quello assegnato per legge al “miglior perdente” tra i candidati a sindaco non eletti.

Coalizione / Area Lista Politica Seggi Assegnati
Maggioranza (Basile Sindaco) Sud chiama Nord 7
Basile Sindaco di Messina 4
Amo Messina 3
Federico per Messina 3
Messina Protagonista 3
Opposizione (Centrodestra & Centrosinistra) Marcello Scurria (Miglior Perdente) 1
Partito Democratico 3
Fratelli d’Italia 2
Popolari e Autonomisti 2
Scurria Sindaco per Messina 2
Lega 2

Tutti i nomi dei 32 nuovi consiglieri

I 20 eletti della maggioranza

Il blocco a sostegno di Federico Basile fa bottino pieno, trascinato dalla lista del movimento di Cateno De Luca e dalle diverse anime civiche del progetto.

  • Sud chiama Nord (7 seggi): Serena Giannetto, Nello Pergolizzi, Nicoletta D’Angelo, Massimiliano Minutoli, Antonella Feminò, Liana Cannata, Alessandra Calafiore. (Nota: nel caso in cui alcuni ex assessori dovessero dimettersi per rientrare nella nuova Giunta tecnica, sono già pronti a subentrare i primi dei non eletti Sara Di Ciuccio e Giuseppe Busà).

  • Basile Sindaco (4 seggi): Nicola Maddocco, Calogero Brancatelli, Francesco Benedetto, Valentina Capone.

  • Amo Messina (3 seggi): Peppe Chiarella, Lino Summa, Silvia Bosurgi.

  • Federico per Messina (3 seggi): Mirko Cantello (che festeggia il rientro dopo una parentesi nel centrodestra), Cetty Pirone, Francesco Asciutto.

  • Messina Protagonista (3 seggi): Paolo Alibrandi, Alessandro La Cava, Antonino Bonfiglio.

Gli 11+1 seggi dell’opposizione

Oltre allo scranno di diritto per Marcello Scurria, il campo delle minoranze vede il Partito Democratico come prima forza di opposizione singola, seguito dalle liste della coalizione di centrodestra.

  • Partito Democratico (3 seggi): Unica lista del centrosinistra a superare lo sbarramento del 5% (attestandosi all’8,52%), porta in aula l’uscente Felice Calabrò e Mariella Perrone.

  • Fratelli d’Italia (2 seggi): Forte del 7,58% di lista, vede la riconferma del veterano Libero Gioveni, tallonato fino all’ultimo voto dall’exploit di Debora Buda (ex quarta Circoscrizione) e dall’uscente Dario Carbone in un testa a testa accesissimo.

  • Popolari e Autonomisti – Grande Sicilia (2 seggi): Ottima performance per la lista autonomista (7,46%) che premia Benedetto Vaccarino e Anna Sorbello.

  • Scurria Sindaco per Messina (2 seggi): La civica del candidato sindaco porta a Palazzo Zanca due volti noti del panorama locale: Simona Contestabile (ex PD) e Pippo Capurro (ex Forza Italia).

  • Lega (2 seggi): Rientrata in partita sul filo di lana oltre la soglia critica del 5% (5,07%), la Lega fa scattare a sorpresa il secondo seggio blindando la riconferma di due consiglieri uscenti: Amalia Centofanti e Cosimo Oteri. Colpi di scena e grandi esclusi La tornata elettorale del 2026 lascia sul campo eccellenti esclusioni e bocciature storiche. Resta clamorosamente fuori dal Consiglio comunale Forza Italia, che si ferma al 3,49% senza superare lo sbarramento cittadino del 5%. Stesso destino per la lista del Movimento 5 Stelle (ferma al 3,05%) a sostegno di Antonella Russo. Tra i singoli candidati, non ce la fa l’ex vicepresidente d’aula uscente Giandomenico La Fauci (scalzato nei Popolari e Autonomisti), così come rimangono fuori dai giochi della maggioranza figure storiche come Pippo Trischitta, Salvo Caruso e Salvatore Papa.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -

MESSINA – Il verdetto delle urne è definitivo e non lascia spazio a interpretazioni. Con la conclusione dello scrutinio di tutte le 253 sezioni cittadine, le elezioni amministrative del 24-25 maggio 2026 consegnano a Messina una certezza assoluta: la netta riconferma del sindaco uscente Federico Basile, che incassa ben 64.533 voti pari al 58,42%, chiudendo la pratica già al primo turno.

Dietro di lui si piazza lo sfidante del centrodestra Marcello Scurria con il 26,9% dei consensi, seguito da Antonella Russo per il centrosinistra (12,22%), mentre restano marginali le candidature di Gaetano Sciacca (1,72%) e Lillo Valvieri (0,75%). Con un’affluenza finale attestatasi al 61,93% (in crescita rispetto alle precedenti comunali), Palazzo Zanca si prepara a varare il nuovo assetto politico che guiderà la città nei prossimi cinque anni.

Grazie a questo exploit, la coalizione di Basile blinda il premio di maggioranza con ben 20 seggi sui 32 totali disponibili in aula.

La mappa del nuovo Consiglio comunale

La ripartizione definitiva dei 32 seggi ridisegna i rapporti di forza nell’aula di Palazzo Zanca. All’opposizione vanno complessivamente 12 scranni, compreso quello assegnato per legge al “miglior perdente” tra i candidati a sindaco non eletti.

Coalizione / Area Lista Politica Seggi Assegnati
Maggioranza (Basile Sindaco) Sud chiama Nord 7
Basile Sindaco di Messina 4
Amo Messina 3
Federico per Messina 3
Messina Protagonista 3
Opposizione (Centrodestra & Centrosinistra) Marcello Scurria (Miglior Perdente) 1
Partito Democratico 3
Fratelli d’Italia 2
Popolari e Autonomisti 2
Scurria Sindaco per Messina 2
Lega 2

Tutti i nomi dei 32 nuovi consiglieri

I 20 eletti della maggioranza

Il blocco a sostegno di Federico Basile fa bottino pieno, trascinato dalla lista del movimento di Cateno De Luca e dalle diverse anime civiche del progetto.

  • Sud chiama Nord (7 seggi): Serena Giannetto, Nello Pergolizzi, Nicoletta D’Angelo, Massimiliano Minutoli, Antonella Feminò, Liana Cannata, Alessandra Calafiore. (Nota: nel caso in cui alcuni ex assessori dovessero dimettersi per rientrare nella nuova Giunta tecnica, sono già pronti a subentrare i primi dei non eletti Sara Di Ciuccio e Giuseppe Busà).

  • Basile Sindaco (4 seggi): Nicola Maddocco, Calogero Brancatelli, Francesco Benedetto, Valentina Capone.

  • Amo Messina (3 seggi): Peppe Chiarella, Lino Summa, Silvia Bosurgi.

  • Federico per Messina (3 seggi): Mirko Cantello (che festeggia il rientro dopo una parentesi nel centrodestra), Cetty Pirone, Francesco Asciutto.

  • Messina Protagonista (3 seggi): Paolo Alibrandi, Alessandro La Cava, Antonino Bonfiglio.

Gli 11+1 seggi dell’opposizione

Oltre allo scranno di diritto per Marcello Scurria, il campo delle minoranze vede il Partito Democratico come prima forza di opposizione singola, seguito dalle liste della coalizione di centrodestra.

  • Partito Democratico (3 seggi): Unica lista del centrosinistra a superare lo sbarramento del 5% (attestandosi all’8,52%), porta in aula l’uscente Felice Calabrò e Mariella Perrone.

  • Fratelli d’Italia (2 seggi): Forte del 7,58% di lista, vede la riconferma del veterano Libero Gioveni, tallonato fino all’ultimo voto dall’exploit di Debora Buda (ex quarta Circoscrizione) e dall’uscente Dario Carbone in un testa a testa accesissimo.

  • Popolari e Autonomisti – Grande Sicilia (2 seggi): Ottima performance per la lista autonomista (7,46%) che premia Benedetto Vaccarino e Anna Sorbello.

  • Scurria Sindaco per Messina (2 seggi): La civica del candidato sindaco porta a Palazzo Zanca due volti noti del panorama locale: Simona Contestabile (ex PD) e Pippo Capurro (ex Forza Italia).

  • Lega (2 seggi): Rientrata in partita sul filo di lana oltre la soglia critica del 5% (5,07%), la Lega fa scattare a sorpresa il secondo seggio blindando la riconferma di due consiglieri uscenti: Amalia Centofanti e Cosimo Oteri. Colpi di scena e grandi esclusi La tornata elettorale del 2026 lascia sul campo eccellenti esclusioni e bocciature storiche. Resta clamorosamente fuori dal Consiglio comunale Forza Italia, che si ferma al 3,49% senza superare lo sbarramento cittadino del 5%. Stesso destino per la lista del Movimento 5 Stelle (ferma al 3,05%) a sostegno di Antonella Russo. Tra i singoli candidati, non ce la fa l’ex vicepresidente d’aula uscente Giandomenico La Fauci (scalzato nei Popolari e Autonomisti), così come rimangono fuori dai giochi della maggioranza figure storiche come Pippo Trischitta, Salvo Caruso e Salvatore Papa.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img