Da ieri, giovedì 19 marzo 2026, fare il pieno costa ufficialmente meno. Il Governo ha impresso un’accelerazione decisiva al Decreto Carburanti (D.L. n. 33/2026), pubblicato in Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo, per contrastare l’impennata dei prezzi causata dalle recenti tensioni nei mercati petroliferi internazionali.
Quanto si risparmia alla pompa?
Il provvedimento introduce una riduzione temporanea delle accise che si traduce in uno sconto immediato sui prezzi finali. Ecco le cifre nel dettaglio:Carburanti, Scont
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Benzina e Diesel: Il taglio complessivo è di 25 centesimi di euro al litro. Considerando l’incidenza dell’IVA sulle accise, il risparmio reale per il consumatore è di circa 24,4 centesimi.
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GPL: Per il gas di petrolio liquefatto, la riduzione è di circa 12 centesimi di euro al litro.
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Risparmio medio: Su un pieno standard da 50 litri, il beneficio per gli automobilisti è di circa 12,20 euro.
Durata e controlli
La misura ha una durata iniziale di 20 giorni (fino ai primi di aprile), ma il Governo ha già fatto sapere di essere pronto a valutare una proroga nel caso in cui l’instabilità geopolitica dovesse persistere.
Per evitare speculazioni e garantire che lo sconto venga applicato correttamente, sono già scattati i controlli a tappeto:
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Garante per i prezzi: “Mister Prezzi” ha già trasmesso alla Guardia di Finanza la lista dei distributori monitorati.
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Obbligo di adeguamento: I gestori sono tenuti ad aggiornare i cartelli e i sistemi di erogazione immediatamente. Chi non adegua il prezzo alla pompa rischia pesanti sanzioni.
Il contesto: prezzi oltre la soglia critica
L’intervento si è reso necessario dopo che, nei giorni scorsi, il prezzo del diesel aveva superato la soglia psicologica dei 2,1 euro/litro in molte regioni d’Italia, con punte di 2,15 euro a Bolzano e in diverse aree della Sicilia e della Liguria. Il decreto stanzia quasi mezzo miliardo di euro per coprire il minor gettito fiscale e calmierare l’inflazione sui beni di consumo.







