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Castanea, torna all’antico splendore la tela della Madonna del Rosario: domani lo svelamento

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L’8 maggio, alle ore 17:30, presso la Chiesa del SS. Rosario, l’Associazione “Giovanna d’Arco” e la Parrocchia restituiscono alla comunità un capolavoro del Settecento.

CASTANEA (ME) – Un nuovo tesoro d’arte torna a splendere nel cuore di Castanea. Domani, 8 maggio, alle ore 17:30, la Chiesa del SS. Rosario ospiterà l’ostensione della tela settecentesca raffigurante la “Madonna del Rosario con San Domenico, Santa Caterina da Siena e Santa Rosa da Lima”.

L’evento e il restauro
In occasione della festività della Madonna di Pompei, il parroco Don Vincenzo Majuri guiderà la solenne supplica dinnanzi all’opera (2,30 x 1,85 m), recentemente rientrata dalla rinomata bottega palermitana della restauratrice Ivana Mancino. L’intera operazione è stata promossa e gestita dall’Associazione “Giovanna d’Arco”, che ne ha curato fattivamente ogni fase, dal reperimento dei fondi al trasporto, lavorando in costante sinergia con la Parrocchia.


La “Provvidenza” e la generosità dei Benefattori.

Il restauro è stato reso possibile dalla figura di un benefattore inaspettato. La sua generosità si è manifestata in modo straordinario e silenzioso, facendosi carico non solo di questa tela e di altre tre opere, ma sostenendo anche i lavori della Chiesa Madre e i festeggiamenti dello scorso anno. Un impegno che segue la scia del primo donatore che, nel 2018, permise il recupero delle tele di Gaspare Camarda e Antonino Patti.

Uno scrigno d’arte da scoprire

L’ostensione sarà l’occasione per i visitatori di ammirare l’intero patrimonio artistico della chiesa, già tappa di circuiti come Le Vie dei Tesori:

Il sarcofago del Protopapa Giuseppe Vinci (restaurato nel 2017), illustre erudito del rito    greco-latino.
Il bassorilievo marmoreo della scuola del Calamech.
L’Incoronazione della Vergine di Antonio Catalano il Giovane.
Le statue cinquecentesche della Madonna di Portella e del Tonnaro.

Il cammino dell’Associazione e il segno di San Michele

L’attività dei sodali della “Giovanna d’Arco”, guidati da Tonino Spanò, guarda già al futuro con la richiesta dei preventivi per il restauro di altre quattro statue lignee dei secoli XVII e XVIII.

Il rientro della tela in questa data porta con sé un valore simbolico: domani ricorre, infatti la prima apparizione dell’Arcangelo Michele. Sebbene la coincidenza sia fortuita, l’Associazione vi legge un invito ad attingere al coraggio dell’Arcangelo per continuare ad agire con il cuore, anelando alla libertà e professando quel bagliore di verità che si manifesta nel recupero della memoria storica di Castanea.

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L’8 maggio, alle ore 17:30, presso la Chiesa del SS. Rosario, l’Associazione “Giovanna d’Arco” e la Parrocchia restituiscono alla comunità un capolavoro del Settecento.

CASTANEA (ME) – Un nuovo tesoro d’arte torna a splendere nel cuore di Castanea. Domani, 8 maggio, alle ore 17:30, la Chiesa del SS. Rosario ospiterà l’ostensione della tela settecentesca raffigurante la “Madonna del Rosario con San Domenico, Santa Caterina da Siena e Santa Rosa da Lima”.

L’evento e il restauro
In occasione della festività della Madonna di Pompei, il parroco Don Vincenzo Majuri guiderà la solenne supplica dinnanzi all’opera (2,30 x 1,85 m), recentemente rientrata dalla rinomata bottega palermitana della restauratrice Ivana Mancino. L’intera operazione è stata promossa e gestita dall’Associazione “Giovanna d’Arco”, che ne ha curato fattivamente ogni fase, dal reperimento dei fondi al trasporto, lavorando in costante sinergia con la Parrocchia.


La “Provvidenza” e la generosità dei Benefattori.

Il restauro è stato reso possibile dalla figura di un benefattore inaspettato. La sua generosità si è manifestata in modo straordinario e silenzioso, facendosi carico non solo di questa tela e di altre tre opere, ma sostenendo anche i lavori della Chiesa Madre e i festeggiamenti dello scorso anno. Un impegno che segue la scia del primo donatore che, nel 2018, permise il recupero delle tele di Gaspare Camarda e Antonino Patti.

Uno scrigno d’arte da scoprire

L’ostensione sarà l’occasione per i visitatori di ammirare l’intero patrimonio artistico della chiesa, già tappa di circuiti come Le Vie dei Tesori:

Il sarcofago del Protopapa Giuseppe Vinci (restaurato nel 2017), illustre erudito del rito    greco-latino.
Il bassorilievo marmoreo della scuola del Calamech.
L’Incoronazione della Vergine di Antonio Catalano il Giovane.
Le statue cinquecentesche della Madonna di Portella e del Tonnaro.

Il cammino dell’Associazione e il segno di San Michele

L’attività dei sodali della “Giovanna d’Arco”, guidati da Tonino Spanò, guarda già al futuro con la richiesta dei preventivi per il restauro di altre quattro statue lignee dei secoli XVII e XVIII.

Il rientro della tela in questa data porta con sé un valore simbolico: domani ricorre, infatti la prima apparizione dell’Arcangelo Michele. Sebbene la coincidenza sia fortuita, l’Associazione vi legge un invito ad attingere al coraggio dell’Arcangelo per continuare ad agire con il cuore, anelando alla libertà e professando quel bagliore di verità che si manifesta nel recupero della memoria storica di Castanea.

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