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“Dalle Spiagge ai Borghi: La nuova strategia SIRU per un Turismo Siciliano Integrato”

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Aprile è quasi finito e sta per aprirsi ufficialmente la bella stagione. Per la Sicilia, ed in particolare per le sue coste, il turismo balneare è ai nastri di partenza. Si puliscono le spiagge, si aprono gli stabilimenti balneari, aprono le attività di ristorazione, i negozietti e anche le strutture ricettive, piccole o grandi incominciano a pianificare il calendario per l’ospitalità.

La Sicilia si distingue per la combinazione di risorse naturali e patrimonio culturale: tuttavia questo paradigma fa fatica a mettere a sistema un turismo sostenibile capace di trasformare la vacanza da “sole e spiaggia” ad una esperienza completa.

Le località balneari dovrebbero assumere un ruolo strategico, in quanto attrattori principali, per poi ampliare e diversificare attraverso la scoperta di siti storici, percorsi naturalistici, borghi, espressione di quel patrimonio storico, artistico e culinario che diversifica e ne aumenta l’appeal.

Scenic view in Forza d’Agrò, picturesque town in the Province of Messina, Sicily, southern Italy.

Il turismo integrato è la formula vincente, ed è proprio su questo che operatori turistici, operatori economici, istituzioni e associazioni di categorie dovrebbero confrontarsi.

Il Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana, con DDG n. 935 del 16/12/2024, ha stabilito la ripartizione delle risorse finanziarie per la politica territoriale (destinate con delibera di Giunta n. 297/2024) ai sette Sistemi intercomunali di rango urbano (Siru) e all’area Isole minori che hanno dato seguito al protocollo d’intesa sottoscritto per costituire un’aggregazione territoriale e adottare una disciplina comune.

In particolare, i Siru destinatari delle risorse sono:  Augusta, Cefalù, Termini Imerese, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Ionico etneo, Paternò, Sicilia occidentale e Val di Noto, che, con il raggruppamento Isole minori. Gli stessi sono stati individuati nell’ambito del PR FESR 2021/2027 e parteciperanno alla selezione degli interventi finanziabili di concerto con i dipartimenti regionali. I settori previsti sono: attività produttive, energia, ambiente, infrastrutture, Beni Culturali, Turismo.

 

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Aprile è quasi finito e sta per aprirsi ufficialmente la bella stagione. Per la Sicilia, ed in particolare per le sue coste, il turismo balneare è ai nastri di partenza. Si puliscono le spiagge, si aprono gli stabilimenti balneari, aprono le attività di ristorazione, i negozietti e anche le strutture ricettive, piccole o grandi incominciano a pianificare il calendario per l’ospitalità.

La Sicilia si distingue per la combinazione di risorse naturali e patrimonio culturale: tuttavia questo paradigma fa fatica a mettere a sistema un turismo sostenibile capace di trasformare la vacanza da “sole e spiaggia” ad una esperienza completa.

Le località balneari dovrebbero assumere un ruolo strategico, in quanto attrattori principali, per poi ampliare e diversificare attraverso la scoperta di siti storici, percorsi naturalistici, borghi, espressione di quel patrimonio storico, artistico e culinario che diversifica e ne aumenta l’appeal.

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Il turismo integrato è la formula vincente, ed è proprio su questo che operatori turistici, operatori economici, istituzioni e associazioni di categorie dovrebbero confrontarsi.

Il Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana, con DDG n. 935 del 16/12/2024, ha stabilito la ripartizione delle risorse finanziarie per la politica territoriale (destinate con delibera di Giunta n. 297/2024) ai sette Sistemi intercomunali di rango urbano (Siru) e all’area Isole minori che hanno dato seguito al protocollo d’intesa sottoscritto per costituire un’aggregazione territoriale e adottare una disciplina comune.

In particolare, i Siru destinatari delle risorse sono:  Augusta, Cefalù, Termini Imerese, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Ionico etneo, Paternò, Sicilia occidentale e Val di Noto, che, con il raggruppamento Isole minori. Gli stessi sono stati individuati nell’ambito del PR FESR 2021/2027 e parteciperanno alla selezione degli interventi finanziabili di concerto con i dipartimenti regionali. I settori previsti sono: attività produttive, energia, ambiente, infrastrutture, Beni Culturali, Turismo.

 

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