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Inchiesta Corruzione in Sicilia: Fissata la data per l’Assessora Elvira Amata

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Si avvia verso un passaggio cruciale l’inchiesta che vede coinvolte figure di spicco della politica e dell’imprenditoria siciliana. Il Gup del Tribunale di Palermo, Walter Turturici, ha fissato per il prossimo 20 aprile la data in cui si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio per l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata (Fratelli d’Italia).

Nello stesso giorno, il giudice deciderà anche in merito al giudizio abbreviato richiesto dalla coimputata, l’imprenditrice Caterina (Marcella) Cannariato. Entrambe devono rispondere dell’accusa di corruzione.

L’accusa: un presunto scambio di favori

L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Felice De Benedittis e Andrea Fusco, ipotizza un “patto corruttivo” basato su uno scambio di utilità. Secondo l’impianto accusatorio della Procura di Palermo:

  • L’atto d’ufficio: L’assessora Amata avrebbe firmato il decreto n. 2598 del 25 ottobre 2023, destinando un finanziamento pubblico di 30.000 euro alla manifestazione “XXIII edizione Donna, Economia e Potere”. L’evento era promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario, di cui la Cannariato era rappresentante regionale.

  • Le utilità ricevute: In cambio, l’imprenditrice (legale rappresentante della A&C Broker s.r.l.) avrebbe garantito l’assunzione di Tommaso Paolucci, nipote dell’assessora, tra il settembre 2023 e il marzo 2024.

  • I benefit aggiuntivi: L’accusa contesta anche il pagamento delle spese di alloggio per il nipote presso una struttura ricettiva di Palermo (“Leone Suite B&B”), per un valore complessivo di circa 4.590 euro oltre IVA.

Il calendario processuale è già delineato:

  1. 23 marzo: Discussione delle parti davanti al Gup.

  2. 20 aprile: Decisione sul rinvio a giudizio (Amata) e sentenza/pronuncia sul rito abbreviato (Cannariato).

L’indagine rappresenta un filone di una più ampia attività investigativa che in precedenza ha sfiorato anche altre cariche istituzionali, confermando l’alta attenzione della Procura palermitana sulla gestione dei fondi destinati al turismo e ai grandi eventi in Sicilia.

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Si avvia verso un passaggio cruciale l’inchiesta che vede coinvolte figure di spicco della politica e dell’imprenditoria siciliana. Il Gup del Tribunale di Palermo, Walter Turturici, ha fissato per il prossimo 20 aprile la data in cui si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio per l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata (Fratelli d’Italia).

Nello stesso giorno, il giudice deciderà anche in merito al giudizio abbreviato richiesto dalla coimputata, l’imprenditrice Caterina (Marcella) Cannariato. Entrambe devono rispondere dell’accusa di corruzione.

L’accusa: un presunto scambio di favori

L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Felice De Benedittis e Andrea Fusco, ipotizza un “patto corruttivo” basato su uno scambio di utilità. Secondo l’impianto accusatorio della Procura di Palermo:

  • L’atto d’ufficio: L’assessora Amata avrebbe firmato il decreto n. 2598 del 25 ottobre 2023, destinando un finanziamento pubblico di 30.000 euro alla manifestazione “XXIII edizione Donna, Economia e Potere”. L’evento era promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario, di cui la Cannariato era rappresentante regionale.

  • Le utilità ricevute: In cambio, l’imprenditrice (legale rappresentante della A&C Broker s.r.l.) avrebbe garantito l’assunzione di Tommaso Paolucci, nipote dell’assessora, tra il settembre 2023 e il marzo 2024.

  • I benefit aggiuntivi: L’accusa contesta anche il pagamento delle spese di alloggio per il nipote presso una struttura ricettiva di Palermo (“Leone Suite B&B”), per un valore complessivo di circa 4.590 euro oltre IVA.

Il calendario processuale è già delineato:

  1. 23 marzo: Discussione delle parti davanti al Gup.

  2. 20 aprile: Decisione sul rinvio a giudizio (Amata) e sentenza/pronuncia sul rito abbreviato (Cannariato).

L’indagine rappresenta un filone di una più ampia attività investigativa che in precedenza ha sfiorato anche altre cariche istituzionali, confermando l’alta attenzione della Procura palermitana sulla gestione dei fondi destinati al turismo e ai grandi eventi in Sicilia.

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