Dopo la fumata bianca del Partito Democratico, arriva la voce della protagonista. Antonella Russo, avvocata e consigliera comunale, rompe il silenzio con una nota che mescola pragmatismo amministrativo e radici ideologiche profonde. Accoglie l’investitura a candidata sindaca per il centrosinistra con «gratitudine e senso di responsabilità», consapevole di ereditare un testimone pesante in un momento cruciale per Messina.
L’impegno: serietà e attenzione ai problemi reali
La Russo rivendica il lavoro svolto in questi anni tra i banchi del Consiglio Comunale, un percorso segnato da «onestà intellettuale e rispetto delle istituzioni». Non una candidatura calata dall’alto, dunque, ma la naturale evoluzione di un impegno costante:
«Metto a disposizione la mia esperienza con convinzione e spirito di servizio. Il Partito Democratico e il campo progressista rappresentano una proposta politica solida, frutto di un lavoro che prosegue da anni dentro e fuori le istituzioni.»
Oltre le correnti: la ricchezza del dissenso
Sulla spaccatura interna che ha caratterizzato il voto del Pd (16 voti a favore e 15 contrari), Antonella Russo sceglie la via della mediazione. Invece di negare la tensione, la nobilita definendola «fisiologica». La sua missione sarà ora quella di includere tutte le sensibilità, trasformando la conflittualità in una «ricchezza di posizioni» da sintetizzare in un progetto unico per la città.
L’eredità di Angela Bottari e il valore del femminismo
Il passaggio più toccante e politico della sua dichiarazione è il richiamo alle radici. La candidatura di Antonella Russo non è solo una scelta di schieramento, ma un atto di continuità con le grandi battaglie civili. Il riferimento è a Angela Bottari, icona del femminismo e della politica messinese e nazionale:
«Sento particolarmente vicino il sostegno ideale di Angela Bottari, riferimento autorevole che mi ha formata. Il mio impegno si colloca nel solco di quelle battaglie femministe che hanno segnato la nostra storia.»
La sfida a Palazzo Zanca
Con queste parole, la Russo si posiziona ufficialmente sulla linea di partenza, pronta a sfidare Federico Basile, Marcello Scurria e Salvatore Sciacca. La sua strategia sembra chiara: contrapporre alla narrazione “civica” e populista una proposta basata su competenze, contenuti e dedizione alla comunità.
La partita per Messina entra ora nel vivo. Per il centrosinistra, la sfida non è solo vincere le elezioni, ma dimostrare che la “solidità” rivendicata dalla sua candidata possa tradursi in una coalizione compatta capace di parlare al cuore (e alla testa) dei messinesi.








