Commedia in due atti. “A Pitruzzu mu pigghiu Jo”
Il teatro è quel luogo magico e inclusivo dove si intrecciano trame tra surreale, verosimile,
emozionante, sorprendente ed esilarante. Un balsamo lenitivo per l’animo che riesce ad essere unaggregante senza tempo.

Nonostante nella piccola Oliveri non ci sia un anfiteatro, nè un auditorium fisico, esiste una compagnia teatrale, quella di “Peppe Marchese”, guidata da Beatrice Torre, che
riesce ogni volta a regalare momenti di puro divertimento, mettendo in scena commedie in lingua siciliana. Quella proposta l’11 e 12 aprile, presso la sala ricevimenti del residence “La Tonnara”, prestata con molta generosità dalla famiglia Tortora, è una commedia in due atti intitolata “A Pitruzzu mu pigghiu jo”.

Due serate che hanno registrato il pieno di pubblico e il pieno di applausi. Tra gli attori c’era il Sindaco Francesco Iarrera nel ruolo del protagonista, un principe, Pietro Antonio Rocca di Passobianco, conteso dalle tante pretendenti la “befana” Marchesa Carmela, l’arrivista e folcloristica Angelina , la
cameriera Nannetta innamorata, la sofisticata Adelaide e la chic Marianne Bardot.

Tante le risate e soprattutto la scoperta del lato artistico di attori, compaesani, davvero bravi, nonostante facciano altro nella vita. Che dire una commedia brillante ben riuscita dove, il personaggio interpretato magistralmente dal Sindaco … non ha fatto fatica ad entrare nella parte, perché non lontano dalla realtà.









