Non cala la tensione in città dopo la domenica di paura vissuta dal leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca. Quella che doveva essere una normale tappa di campagna elettorale si è trasformata in un caso di sicurezza pubblica, culminando nella convocazione d’urgenza di una conferenza stampa fissata per questa mattina, Lunedì 16 Marzo alle ore 11:30, presso l’aula pre-consiliare del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’episodio: quattro uomini su una Mercedes scura
Secondo la denuncia dello stesso De Luca, l’auto su cui viaggiava insieme a due membri del suo staff sarebbe stata oggetto di un vero e proprio inseguimento. Una Mercedes di colore scuro, con a bordo quattro persone definite dal leader “quattro balordi”, avrebbe tallonato il veicolo di De Luca, con gli occupanti che avrebbero rivolto pesanti minacce e insulti nei suoi confronti.
L’inseguimento sarebbe proseguito fino all’imbocco dell’autostrada, lasciando presagire un chiaro intento intimidatorio.
“Se pensano di intimidirmi si sbagliano: non mi farò più solo i weekend a Barcellona P.G., ma intere settimane”, ha dichiarato De Luca in un video social subito dopo l’accaduto.
Il contesto: le parole di Milazzo
Il movimento sottolinea una coincidenza temporale inquietante: l’episodio è avvenuto a meno di 24 ore dalle dure dichiarazioni rilasciate da De Luca a Milazzo, durante l’inaugurazione del comitato elettorale di Laura Castelli. In quell’occasione, il leader di ScN aveva usato parole pesanti contro “atteggiamenti mafiosi” e “dinamiche opache” nel territorio, promettendo una lotta senza quartiere alla criminalità organizzata.
L’incontro di oggi al Comune
Stamattina, De Luca tornerà a Barcellona P.G. non per un comizio, ma per un atto di denuncia istituzionale. Al tavolo della conferenza stampa siederanno:
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Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord;
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Laura Castelli, presidente del movimento e candidata sindaco;
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Melangela Scolaro, consigliera comunale di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’obiettivo dell’incontro è duplice: denunciare pubblicamente i dettagli dell’intimidazione subita e chiedere un intervento deciso da parte del Prefetto e del Questore di Messina, ai quali verrà presentato un esposto ufficiale.
Solidarietà trasversale
Nelle ultime ore sono giunti numerosi messaggi di solidarietà da parte del mondo politico regionale. Il deputato Giuseppe Lombardo e il coordinatore Danilo Lo Giudice hanno ribadito che “chi sceglie di denunciare dinamiche mafiose non può essere lasciato solo”, sollecitando una risposta unanime da parte di tutte le istituzioni.







