La città di Patti, con il “suo” Castello della Scala, è stata protagonista di un weekend ricco di cultura e bellezza. Due istituti scolsstici cittadini, la Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello”, diretto dalla professoressa Clotilde Graziano, ed il Liceo Scientifico Internazionale e l’indirizzo Turistico dell’istituto “Borghese Faranda”, diretto dalla professoressa Antonietta Emanuele, hanno aderito al progetto Fai “Apprendisti Ciceroni”, che anche quest’anno ha permesso agli studenti di vivere un’esperienza formativa unica, facendo appunto da ciceroni ai numerosi turisti accorsi al castello per ammirare un luogo ricco di storia e di arte. I docenti coinvolti Stefania Bertolo, Rita Bongiovanni, Giuseppe Conti, Daniela Cappalonga, Cettina Narda e Maria Ceraolo hanno preparato i propri studenti fornendo loro notizie e fonti storiche documentate per poter raccontare il sito ai visitatori.

La delegazione Fai di Messina, con a capo il dottore Nico Pandolfino, ha manifestato grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa, grazie alla preparazione degli apprendisti ciceroni alla grande affluenza di visitatori.
“Anche quest’anno – sottolinea soddisfatta la dirigente dell’IC “Pirandello”, professoressa Clotilde Graziano, la nostra scuola ha aderito con entusiasmo al progetto del Fai. Un grazie speciale va agli insegnanti ma soprattutto ai ragazzi che hanno dimostrato grande capacità di esporre chiaramente e con dovizia di particolari tutto ciò che riguarda il Castello della Scala.

Ai ragazzi è stata data la possibilità di conoscere meglio il loro territorio, che presenta tante ricchezze che, però, purtroppo, spesso restano nel dimenticatoio. Proprio con il territorio il nostro istituto mantiene un forte legame per dare il proprio contributo alla valorizzazione che merita”. Un contributo prezioso è stato dato anche dall’orchestra dell’istituto “Pirandello”, che è ad indirizzo musicale, preparata e diretta dai docenti David Milici, Giorgio Campobello, Debora Toscano e Fabio Arcodia. “Non si può spuegare – evidenzia la docente Stefania Bertolo – la bellezza di questi ragazzini così emozionati e capaci allo stesso tempo di gestire l’emozione. Si sono impegnati tantissimo, mostrando una maturità ed un impegno che ci hanno commossi”.








