L’attesa è finita. Dopo il centrosinistra con David Bongiovanni e l’area deluchiana con Melangela Scolaro, anche il centrodestra di Barcellona Pozzo di Gotto ha ufficialmente il suo alfiere: sarà Nicola Barbera a correre per la poltrona di primo cittadino. Una scelta arrivata dopo una lunga serie di consultazioni che hanno visto i partiti della coalizione — da Fratelli d’Italia a Forza Italia, fino alla Lega e alle liste civiche d’area — cercare un punto di equilibrio per evitare una frammentazione che sarebbe stata fatale.
Nicola Barbera, figura stimata e con una solida esperienza professionale e politica alle spalle, viene indicato come il candidato capace di tenere insieme le diverse anime di una coalizione che negli ultimi due anni, in Consiglio Comunale, non sempre aveva marciato all’unisono. La sua missione è chiara: ricompattare il voto moderato e conservatore della città, puntando su un programma che metta al centro il rilancio economico, la sicurezza urbana e il completamento delle grandi opere avviate dall’amministrazione uscente.
Con la discesa in campo di Barbera, la geografia elettorale barcellonese è definita. Si delinea un confronto tra tre blocchi contrapposti:
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Nicola Barbera (Centrodestra): La forza della coalizione di governo regionale e nazionale, che punta sulla solidità e sul legame con i territori.
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David Bongiovanni (Centrosinistra): L’espressione del “campo largo” (PD-M5S-Città Aperta) che scommette sul cambiamento radicale.
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Melangela Scolaro (Sud chiama Nord): Il terzo polo di Cateno De Luca, pronto a scompaginare i piani dei partiti tradizionali.
La scelta di Barbera arriva proprio mentre il centrosinistra iniziava a guadagnare terreno mediatico con l’annuncio di Bongiovanni. Il centrodestra ha risposto accelerando i tempi per non lasciare spazio all’immagine di una coalizione divisa. Resta ora da capire come verranno composte le liste a supporto di Barbera e se ci saranno “strappi” dell’ultimo minuto da parte di settori civici che spingevano per nomi differenti.
Barcellona P.G. si prepara dunque a una campagna elettorale senza esclusione di colpi. Nicola Barbera dovrà ora avviare il confronto con la città per dimostrare di essere non solo il candidato dei partiti, ma il leader capace di interpretare le sofferenze e le ambizioni di una comunità che chiede risposte su temi scottanti come la gestione dei rifiuti, il caro vita e il rilancio del centro storico.







